
Intervento perfettamente riuscito per Federica Brignone dopo la caduta ai Campionati Italiani. Rimangono ancora incerti i tempi di recupero
Si è conclusa nel peggiore dei modi la stagione di sci per Federica Brignone. Dopo aver conquistato la Coppa del mondo generale, di gigante e di discesa libera, la sciatrice valdostana si è resa protagonista di una bruttissima caduta nel corso della seconda manche del gigante femminile alla Ski Area Lusia in Val di Fassa, valevole per i Campionati Italiani.
Dopo essere stata trasportata in elicottero presso l’Ospedale “La Madonnina” di Milano, i primi accertamenti hanno evidenziato una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, rendendo quindi indispensabile l’intervento chirurgico.
“Si è conclusa in serata l’operazione a cui è stata sottoposta Federica Brignone presso la clinica La Madonnina di Milano in seguito alla caduta nel corso della seconda manche del gigante femminile alla Ski Area Lusia in Val di Fassa (Tn), valevole per i Campionati Italiani.
L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal Presidente della Commissione Medica FISI Andrea Panzeri in collaborazione con i dottori Riccardo Accetta (Responsabile dell’Unità operativa di Traumatologia dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio), Gabriele Thiebat (Commissione Medica FISI) e Alberto Zangrillo (Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano) e si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio.
E’ stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane. La campionessa del mondo di gigante a Saalbach 2025 e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo” questo il repor medico emesso dalla FISI.
In attesa di iniziare la riabilitazione, rimane comunque apprensione in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, poiché vista l’entità dell’infortunio e l’ulteriore frattura, i tempi di recupero potrebbero essere molto lunghi.