
In conferenza stampa, Lewis Hamilton chiarisce le sue aspettative sulla Ferrari e torna sulla squalifica in Cina: le sue dichiarazioni.
Lewis Hamilton ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio del Giappone, in programma nel weekend. “Ho sentito qualcuno dire delle sciocchezze – ha esordito – del tipo che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team, ovviamente c’è stato un enorme clamore all’inizio dell’anno, probabilmente in molti si aspettavano che avremmo vinto subito, a partire dalla prima gara, ma non era ciò che mi aspettavo”.
“Sto entrando in una nuova cultura, in un nuovo team e ci vorrà del tempo – ha aggiunto il pilota inglese -. Ho trascorso gli ultimi due mesi solo osservando come funziona la squadra rispetto alle altre due in cui ho lavorato in precedenza. Durante la scorsa settimana sono stato in grado di prendere appunti e indicare delle aree in cui ritengo che possiamo migliorare, e questo processo continuerà per tutto l’anno man mano che impareremo sempre di più gli uni dagli altri”.
Quindi è tornato sulla squalifica in Cina: “In generale durante una gara si evitano sempre le zone dell’asfalto dove ci sono dei dossi, a Shanghai all’uscita della curva 13 il fondo non toccava l’asfalto, non c’era neanche rimbalzo o cose del genere, quindi non ho avuto avvisaglie. In merito alle squalifiche, sappiamo tutti che tutte queste monoposto sono impostate al limite in ogni parametro, personalmente non ho sentito alcuna frustrazione quando sono stato messo al corrente. È quello che è”.
“Abbiamo subito guardato avanti, sono stato a Maranello mercoledì e ho imparato molto. Direi che la cosa più impressionante è stata vedere come la squadra ha lavorato, come ha elaborato i dati e come abbiamo lavorato in vista di questo weekend, questa è la cosa più importante” ha concluso Hamilton.