Jannik Sinner sospeso: il preparatore guarda il lato positivo

Jannik Sinner sospeso: Marco Panichi guarda il lato positivo

Intervenuto alla trasmissione “Sky Tennis Club”, il preparatore atletico di Jannik Sinner Marco Panichi, tra i vari temi trattati, si è espresso senza mezzi termini sulla squalifica di tre mesi dell’altoatesino per il caso Clostebol. Più nello specifico, l’ex membro dello staff di Novak Djokovic si è soffermato sugli aspetti positivi che il lungo stop forzato potrebbe portare al numero uno del mondo.

“Il fatto di avere così tanto tempo co consentirà di effettuare una programmazione quasi da atletica leggera. Avendo un periodo così lungo, possiamo sicuramente andare a toccare un pochettino di più in profondità delle caratteristiche o delle situazioni in cui possiamo migliorare” ha esordito il preparatore dell’altoatesino.

“Parliamo di piccole cose, perché questi atleti sono macchine di Formula 1 già molto evolute. Rimane il fatto che, dal punto di vista motivazionale, è una spinta importante sapere che possiamo dedicare questo tempo a determinate cose e questo si riflette anche sulla mente. E’ una nuova esperienza e sono veramente grato di poter avere questo tempo, nononstante non volessimo una situazione del genere” ha aggiunto il membro dello staff di Jannik Sinner.

“Ho conosciuto Djokovic per la prima volta quando aveva tredici anni e mezzo e sono rimasto impressionato da diverse sue caratteristiche. Lo chiamavo “Mister Perché”, poiché quando gil chiedevamo di fare qualcosa, lui chiedeva sempre il perché dovesse farla. Vedevi, quindi, una mentalità differente. Lui è diventato bravissimo e talentuoso a giocare a tennis grazie alla sua costante cura dei dattagli. Tutto il suo duro lavoro gli ha permesso di crescere nel modo di colpire la palla, a tal punto da farne uno dei suoi maggiori punti di forza” ha concluso Marco Panichi.

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