
L'allenatore della Roma rivendica l'intuizione di far esordire l'ex interista, ora punto fermo, contro il Real Madrid.
Tre punti pesanti per la Roma, che non esce dal tunnel sul piano del gioco, ma cancella i passi falsi contro Cagliari e Viktoria Plzen, rilanciandosi in classifica ai margini della zona Champions.
Gara difficile sul piano ambientale quella contro il Genoa, a causa della contestazione dei tifosi, ma Di Francesco non recrimina: “Devo compolientarmi con i ragazzi per la prova che hanno offerto – le parole del tecnico abruzzese a ‘Sky Sport‘ – Era una serata difficile per tutti, ma se siamo arrivati a questo punto è anche per demerito nostro. Ho visto la grinta che volevo, in particolare dai ragazzi più giovani, ma siamo ancora malati e si vede. Come allenatore non sono contento dei tanti errori che ho visto, ma stasera volevo vedere emotività e l’ho vista”.
Una vittoria di cuore, insomma, con però anche sprazzi di qualità, come quella offerta da Nicolò Zaniolo, ormai titolare e schierato da trequartista.
DiFra rivendica l’intuizione di farlo esordire al “Bernabeu” a settembre: “Quando l’ho fatto debuttare a Madrid mi avevano dato del pazzo. Ha fatto bene come tanti altri ragazzi giovani”.