Antonio Faravelli

Aggiornato Mar 08 Set 2026 alle 17:51

Le ultime notizie su Antonio Faravelli raccontano di un imprenditore vitivinicolo sempre più protagonista sulla scena nazionale e internazionale. Il titolare di Cantine Vitea, con sede a Montù Beccaria nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha vissuto un’estate 2026 straordinariamente intensa, culminata con una presenza insolita quanto simbolica: le selezioni lombarde di Miss Italia, dove il viticoltore-golfista ha colto l’occasione per ribadire la sua filosofia. «Non è vero che Bacco riduce l’uomo in cenere — ha dichiarato Faravelli tra una sfilata e l’altra —: è fondamentale bere bene e con moderazione». Un messaggio che ha raccolto larghi consensi, confermando la capacità dell’imprenditore pavese di muoversi con disinvoltura nei contesti più disparati.

Golf and Wine 1895: un progetto che conquista l’Italia

Il filo conduttore di tutta l’attività di Faravelli nel 2026 è il progetto Golf and Wine 1895, nato per unire il mondo del golf alla promozione delle eccellenze enogastronomiche dell’Oltrepò Pavese. Il nome richiama l’anno di fondazione di Cantine Vitea, quando il bisnonno Antonio diede vita all’azienda che oggi, alla quinta generazione, è una delle realtà più riconoscibili del panorama enologico italiano. Nel corso di questa stagione, Faravelli ha calcato i green di alcuni dei circoli più prestigiosi d’Italia: dal Golf Club Monticello al Bogogno Golf Resort nel Novarese, passando per il Golf Club Barlassina, il Golf Club La Pinetina, il Circolo Golf e Tennis Rapallo e molti altri ancora. Ovunque, i vini di Cantine Vitea hanno riscosso consensi entusiastici, con degustazioni seguite da acquisti immediati da parte dei partecipanti.

Particolarmente significativa è stata la tappa al Circolo Golf e Tennis Rapallo, dove si è disputata la gara «Cantine Vitea – Golf and Wine 1895 by Fondazione Montagna» su 18 buche con formula Stableford. L’evento ha unito la competizione sportiva alla promozione del territorio, con la proposta gastronomica abbinata ai vini dell’Oltrepò curata dallo chef Salvatore Lutero. Anche al Golf Brianza Country Club, nell’ambito della AKE Golf Cup 2026, Faravelli ha portato le sue etichette più premiate, offrendo ai partecipanti uno sconto del 25% su tutti i prodotti durante le gare del circuito. La visione che anima il progetto è sintetizzata nelle stesse parole dell’imprenditore: «È fondamentale far crescere il golf nella nostra nazione. Più persone praticano questo sport, più si rafforzano l’economia locale, il turismo e la promozione del territorio. Se cresce il golf, cresce tutto il sistema».

Il Metodo Classico Vitea: l’ultima nata in casa Faravelli

Tra le novità più rilevanti di questa stagione spicca il lancio del Metodo Classico Vitea, presentato da Faravelli come il racconto più autentico del terroir dell’Alto Appennino pavese. Si tratta di una vinificazione rigorosa di uve Pinot Nero senza aggiunta di zuccheri in alcuna fase del processo, pensata per lasciare che annata e territorio si esprimano con la massima autenticità. Il packaging è stato studiato nei minimi dettagli: la capsula richiama il colore dei terreni ricchi di roccia e limo tipici della zona, mentre l’etichetta rivela il vigneto solo in particolari condizioni di luce e ombra, trasformando ogni bottiglia in un’esperienza da scoprire. «Ogni annata verrà proposta in più edizioni, con bottiglie numerate — ha spiegato Faravelli —: ogni sboccatura offrirà un’espressione diversa dello stesso vino. Ogni bottiglia racconta una storia unica e irripetibile del luogo, del tempo e dell’uomo».

Il nuovo spumante si aggiunge a un catalogo già ricco di etichette premiate. Tra i prodotti di punta di Cantine Vitea spiccano il Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, il Pinot Grigio Trame’s e la Bonarda Gallesio, inseriti da Italy’s Finest Wines tra le migliori produzioni italiane. Di grande interesse anche il Buttafuoco Cà del Cervo, insignito della Corona dalla guida Vinibuoni d’Italia e definito «rapsodico» dal critico Daniel Thomases, e il Riesling Viteus, premiato all’Hunter Award di Merano. L’azienda adotta inoltre la Lotta Integrata, pratica riconosciuta dal Piano di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea, escludendo prodotti fitosanitari nocivi e limitando i trattamenti ai soli casi di effettiva necessità. I vigneti, situati tra i 230 e i 275 metri di altitudine su terreni argilloso-calcarei, godono di un’eccellente esposizione solare.

La presenza di Faravelli nel 2026 si è estesa ben oltre i circoli golfistici. I suoi spumanti hanno sfilato tra le location dell’Hotel Principe di Savoia e dei Chiostri di San Barnaba a Milano in occasione dell’Infinity Fashion Week, per poi conquistare gli ospiti della Costa Azzurra durante una serata esclusiva a Le Park Mougins Cannes, in occasione del Festival di Cannes. Non è mancata nemmeno una dimensione solidale: l’imprenditore ha partecipato all’evento benefico «Amo la Vita» organizzato dall’Associazione Oncologica Milanese presso il Golf Club Vigevano. «Non potevo dire di no a un’iniziativa del genere — ha commentato —: la ricerca è molto importante e può salvare vite umane». Un profilo, quello di Faravelli, che va ben oltre la semplice promozione del vino e che continua a sorprendere per versatilità e coerenza di visione.