Modena
Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 13:09La stagione 2025-2026 del Modena in Serie B si è rivelata una delle più intense e ricche di emozioni nella recente storia del club emiliano. Dalle ultime notizie emerge il ritratto di una squadra capace di lottare per i piani alti della classifica, pur attraversando momenti di difficoltà e vivendo anche una pagina di profondo dolore umano.
La corsa playoff: un finale di stagione al cardiopalma
L’ultima novità in ordine di tempo riguarda il recupero contro il Catanzaro, disputato al Ceravolo il 14 aprile 2026 in una serata avvolta dalla nebbia. I Canarini si sono fatti raggiungere due volte dai calabresi, con il definitivo 2-2 firmato da Pedro Mendes al 94′ che ha pesato come un macigno nella corsa al quinto posto. Pittarello e Rispoli avevano portato il Modena avanti per due volte, ma la tenacia del Catanzaro ha vanificato gli sforzi degli emiliani. Con 55 punti in classifica, la squadra di Andrea Sottil resta in corsa per i playoff, ma il margine si è assottigliato e ogni punto diventa prezioso.
Questa partita era originariamente in programma il 17 marzo, ma era stata rinviata a causa del maltempo in Calabria: un’allerta arancione aveva spinto il sindaco di Catanzaro a disporre la chiusura di tutti gli impianti sportivi cittadini, costringendo la Lega Serie B a posticipare il match a data da destinarsi. Un episodio che aveva già condizionato il calendario degli emiliani in una fase cruciale della stagione.
Il cammino del Modena nel girone di ritorno è stato altalenante. Dopo un avvio di stagione straordinario — con i Canarini stabilmente in vetta alla classifica già dalle prime giornate — la squadra ha subito la rimonta di Monza e Venezia, scivolando progressivamente verso la zona playoff. La sconfitta interna contro il Padova a fine febbraio, per 1-2, aveva interrotto una striscia positiva di tre vittorie consecutive, mentre il blitz vincente a Venezia a febbraio aveva dimostrato le qualità di una rosa capace di colpi importanti anche in trasferta.
Un’annata tra alti e bassi: dal primato alla lotta playoff
Il Modena aveva iniziato il campionato con il piede sull’acceleratore. La vittoria al Ferraris contro la Sampdoria alla prima giornata, con le reti di Santoro e Zanimacchia, aveva subito lanciato un segnale chiaro alle avversarie. Per settimane i Canarini avevano occupato la vetta solitaria della classifica, con Andrea Sottil capace di costruire un gruppo solido e compatto attorno a un sistema di gioco riconoscibile.
Il tecnico piemontese, ingaggiato a giugno 2025 con un contratto biennale, aveva portato con sé esperienza e ambizione. La sua carriera da allenatore — costellata di promozioni con Livorno e Ascoli, e dall’esperienza in Serie A con l’Udinese — aveva convinto la società guidata dalla famiglia Rivetti a puntare su di lui come guida tecnica del progetto di rilancio del club. Sottil aveva saputo valorizzare elementi come Gliozzi, Zanimacchia e Pedro Mendes, costruendo una squadra capace di competere con le big del campionato cadetto.
La prima sconfitta stagionale era arrivata solo alla decima giornata, per mano della Reggiana nel derby emiliano. Da quel momento, la pressione delle inseguitrici — Monza, Cesena, Venezia e Frosinone — si era fatta sempre più intensa, erodendo il vantaggio accumulato nelle prime settimane. Il Monza, in particolare, aveva completato la rimonta vincendo in casa del Modena il 26 dicembre, in una partita che aveva segnato un punto di svolta nella stagione dei Canarini.
Nonostante le difficoltà, il blitz a Venezia di febbraio aveva dimostrato che il Modena poteva ancora fare male alle grandi: Tonoli e Beyuku avevano firmato un 2-0 che aveva rimescolato le carte in vetta, tenendo vive le speranze di un piazzamento playoff di prestigio. La squadra ha mostrato carattere e continuità di rendimento sufficiente a restare nella parte alta della classifica per tutta la stagione, un risultato comunque significativo per un club che punta a tornare in Serie A.
Il lutto che ha colpito il club
In mezzo alle vicende sportive, il Modena ha dovuto fare i conti con un dolore profondo e inaspettato. A fine marzo 2026, il club ha comunicato la scomparsa di Nina Rivetti, figlia di soli 10 anni del vicepresidente Silvio Rivetti e nipote del presidente Carlo Rivetti. Una tragedia che ha scosso l’intero ambiente calcistico, con messaggi di cordoglio arrivati da ogni parte del mondo del calcio italiano.
«Onoreremo la nostra speciale Nina tutti i giorni della nostra vita, con il cuore pesante ma pieno di amore infinito», aveva scritto Silvio Rivetti sui canali social del club, ringraziando tutti per l’affetto dimostrato. In segno di lutto, il Modena aveva annullato tutti gli impegni pubblici della settimana e tenuto chiuso il proprio store. Un momento che ha unito la tifoseria e l’intero ambiente canarino attorno alla famiglia Rivetti, ricordando come dietro le vicende sportive ci siano sempre storie umane che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.
Ora, con la stagione agli sgoccioli, il Modena guarda avanti con la consapevolezza di aver disputato un campionato di alto livello. La lotta per il quinto posto resta aperta e ogni partita può risultare decisiva per determinare il futuro dei Canarini nei playoff di Serie B.