Venezia

Aggiornato Lun 21 Set 2026 alle 10:10

Il Venezia sta vivendo una stagione di Serie A 2026-2027 da dimenticare. Le ultime notizie sui lagunari raccontano di una squadra in piena crisi di risultati: cinque sconfitte consecutive in campionato e zero punti in classifica, un ruolino di marcia che preoccupa seriamente l’ambiente arancioneroverde. L’ultima debacle è arrivata nella quinta giornata, quando la Lazio si è imposta per 2-0 al Penzo, con le reti di Zaccagni su rigore e Noslin, portando i biancocelesti in vetta alla classifica insieme a Inter e Roma. Un risultato che fotografa impietosamente le difficoltà di una squadra che fatica a trovare continuità e solidità difensiva.

Un avvio di stagione da incubo

Il percorso del Venezia in questo campionato è stato fin qui un calvario. Nella prima giornata i lagunari sono stati sconfitti in casa dal Lecce per 2-0, nonostante avessero creato più occasioni degli avversari: il VAR ha annullato una rete a Correia per un tocco di braccio, e i salentini si sono dimostrati più cinici. Nella seconda giornata è arrivata la sconfitta a San Siro contro il Milan per 2-0, con il gol di Gonçalo Ramos e la sfortunata autorete di Halhal. Nella terza giornata il Frosinone ha espugnato il Penzo per 3-2, rimontando due volte i lagunari. Nella quarta, la Fiorentina ha travolto il Venezia per 4-2 con la tripletta di Mastantuono, argentino in prestito dal Real Madrid. Cinque partite, cinque sconfitte, zero punti: un bilancio che pone la squadra di Giovanni Stroppa in una situazione di classifica drammatica, con la necessità di invertire la rotta il prima possibile per non compromettere irrimediabilmente la stagione.

Paradossalmente, il Venezia non ha sempre demeritato sul campo. Contro il Milan, ad esempio, ha retto bene per un tempo intero, e anche contro la Lazio ha avuto una grande occasione nel primo tempo con il rigore fallito da Yeboah, ipnotizzato dal portiere Mandas. Ma la mancanza di cinismo sotto porta e alcune ingenuità difensive hanno condannato i lagunari a una serie negativa che non ha precedenti nella storia recente del club.

Il mercato estivo e le aspettative tradite

Eppure, il Venezia si era presentato ai nastri di partenza della Serie A con ambizioni e un mercato estivo di un certo spessore. Il club aveva ceduto Issa Doumbia allo Sporting Lisbona per circa 20 milioni di euro, reinvestendo parte del ricavato per rinforzare la rosa. Nell’ultimo giorno di mercato erano arrivati tre colpi in rapida successione: Brooke Norton-Cuffy dal Genoa per 14 milioni, il difensore Juan Jesus a parametro zero dal Napoli e Pasquale Mazzocchi, anch’egli proveniente dal club partenopeo, in prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza. Mazzocchi, in particolare, era già conosciuto dall’ambiente veneziano, avendo indossato la maglia arancioneroverde tra il 2020 e il 2022, e la sua scelta di tornare in laguna era stata motivata anche dal legame con la città.

Nonostante questi investimenti, i risultati sul campo non sono arrivati. La squadra di Stroppa, che aveva guidato i lagunari alla promozione in Serie A vincendo il campionato di Serie B 2025-2026, sembra faticare enormemente il salto di qualità richiesto dalla massima serie. Le ultime novità di mercato non sono bastate a colmare il gap tecnico con le avversarie, e ora la classifica parla chiaro: zero punti dopo cinque giornate è un dato allarmante che mette sotto pressione l’intero ambiente.

Va ricordato che il cammino in Coppa Italia non è stato più fortunato: già a settembre l’Udinese aveva eliminato il Venezia negli ottavi con una rimonta per 2-1, con Bayo autore di una doppietta decisiva. Un’altra competizione chiusa prematuramente per i lagunari, che ora devono concentrarsi esclusivamente sul campionato per evitare una retrocessione che sarebbe dolorosa dopo la fatica profusa per tornare in Serie A. La strada è in salita, ma la stagione è ancora lunga e i margini per recuperare, almeno in teoria, ci sono ancora.