Atalanta

Aggiornato Dom 24 Mag 2026 alle 00:21

La stagione dell’Atalanta si è conclusa con un pareggio per 1-1 contro la Fiorentina nell’ultima giornata di Serie A, un risultato che fotografa perfettamente un’annata in chiaroscuro per la Dea. I nerazzurri hanno chiuso al settimo posto in classifica con 59 punti, una posizione che vale la qualificazione alla Conference League — la prima nella storia del club bergamasco — grazie a un incastro regolamentare favorevole: la vittoria dell’Inter in Coppa Italia ha fatto slittare il posto europeo riservato alla vincitrice della competizione, rendendo automaticamente valido il settimo posto per la Conference.

Un traguardo europeo comunque significativo, seppur lontano dalle ambizioni iniziali. L’Atalanta aveva vissuto momenti di grande calcio, come la storica rimonta in Champions League contro il Borussia Dortmund, prima di essere travolta dal Bayern Monaco negli ottavi di finale con un pesantissimo 6-1 all’andata a Bergamo e un 4-1 nel ritorno all’Allianz Arena. In Coppa Italia, invece, la corsa si è fermata in semifinale contro la Lazio, in una drammatica lotteria dei rigori in cui il giovane portiere biancoceleste Edoardo Motta parò quattro penalty, trascinando i capitolini in finale.

Il futuro di Palladino e le questioni di mercato

Tra le ultime notizie più rilevanti che riguardano l’Atalanta c’è il tema della panchina. Raffaele Palladino, subentrato a novembre al posto di Ivan Juric con la squadra nella parte destra della classifica, ha guidato i nerazzurri fino al settimo posto, ma il suo futuro a Bergamo è rimasto incerto fino alla fine. Il tecnico campano aveva ammesso pubblicamente di sentirsi «sotto esame», dichiarando che le valutazioni sarebbero arrivate solo a stagione conclusa dopo un confronto con la società. L’amministratore delegato Luca Percassi aveva confermato l’esistenza di un dialogo aperto, senza però sbilanciarsi. La vittoria per 2-3 a San Siro contro il Milan nelle ultime giornate aveva rappresentato una risposta importante sul campo, ma non sufficiente a dissipare i dubbi sul suo futuro.

Sul fronte del mercato, le ultime notizie segnalano due situazioni opposte. Da un lato, Sead Kolasinac sembra destinato a lasciare Bergamo a parametro zero: il difensore bosniaco non rientrerebbe nei piani futuri del club, con il Torino di Gianluca Petrachi tra i club interessati. Dall’altro, l’Atalanta intende blindare i propri gioielli più preziosi, a partire da Honest Ahanor, il giovane difensore classe 2008 arrivato dal Genoa per circa 18 milioni di euro e la cui valutazione ha già superato i 30 milioni dopo una stagione straordinaria. Su di lui si sono posati gli occhi del Real Madrid, che aveva inviato i propri osservatori già durante la stagione, oltre a diversi club di Premier League.

Il caso Palestra: la sfida di mercato dell’estate

Il dossier più caldo dell’estate atalantina riguarda però Marco Palestra, il difensore classe 2005 che ha vissuto una stagione eccezionale in prestito al Cagliari, tanto da essere nominato miglior difensore della Serie A dalla Lega. Il premio e il futuro di Palestra sono al centro di un intreccio di mercato che coinvolge i top club italiani e non solo. Con il rientro del giocatore all’Atalanta al termine del prestito, la società bergamasca ha fissato una richiesta di 40 milioni di euro, cifra che riflette la crescita esponenziale del talento.

L’Inter resta la pretendente più concreta, seguendo Palestra con continuità da mesi, ma la strategia nerazzurra punta a chiudere l’operazione senza raggiungere le cifre richieste dall’Atalanta, eventualmente inserendo contropartite. Sullo sfondo si muove anche la Premier League, dove diversi club hanno raccolto informazioni sul profilo del giovane difensore. Più defilata la Juventus, che difficilmente potrà affondare il colpo senza la qualificazione alla prossima Champions League. La trattativa tra Inter e Atalanta si preannuncia lunga e complessa, con l’Atalanta determinata a non svendere uno dei suoi patrimoni più preziosi.

In sintesi, le ultime notizie sull’Atalanta raccontano di un club che chiude una stagione con luci e ombre — eliminato dalla Champions, sconfitto in Coppa Italia, ma qualificato in Europa — e che ora si trova di fronte a scelte decisive per il proprio futuro tecnico e di mercato. La Conference League rappresenta un nuovo capitolo, ma la vera sfida sarà costruire una squadra competitiva per tornare a lottare per i piani alti della Serie A. Le riflessioni sul mercato estivo sono già iniziate, e le prossime settimane saranno determinanti per capire quale direzione prenderà il progetto nerazzurro.