Lecce

Aggiornato Dom 01 Nov 2026 alle 20:07

Il Lecce sta vivendo un avvio di stagione a due facce: la vittoria all’esordio e il successo sul Monza, poi tre sconfitte nelle ultime uscite. Le ultime notizie arrivano dalla sesta giornata di Serie A, in cui i salentini sono stati battuti 2-1 in casa dal Bologna. Con 6 punti la squadra di Eusebio Di Francesco è dodicesima. Il risultato riporta l’attenzione su un campionato che per i giallorossi, dopo la salvezza all’ultimo respiro dello scorso maggio, resta una corsa a ostacoli.

Le ultime partite: dal sorriso di Venezia alla sconfitta con il Bologna

La stagione era partita nel migliore dei modi. Alla prima giornata il Lecce aveva vinto 2-0 a Venezia, con il gol di Gorter e quello di Tiago Gabriel all’80’, dopo una gara in cui i lagunari avevano creato di più ma il VAR aveva annullato loro una rete. Poi è arrivato lo stop di Roma, con il 4-0 del Via del Mare firmato da una doppietta di Malen, e quello di Cagliari. Il 1-0 firmato Daniel Maldini ha lasciato strascichi: Di Francesco ha parlato di un contatto in area tra Gagliardini e N’Dri che «poteva essere rivisto in maniera diversa e migliore», pur riconoscendo che i sardi avevano meritato il successo e che i suoi avevano commesso «errori banali».

Il riscatto è arrivato con il Monza. Nel 3-2 del Via del Mare il Lecce è partito fortissimo: Coulibaly ha segnato di testa dopo tre minuti su calcio d’angolo di Ilic, poi Tiago Gabriel ha raddoppiato e lo stesso Coulibaly ha completato la doppietta su cross di Danilo Veiga. Nella ripresa i brianzoli hanno accorciato con la punizione di Zeballos, ma i salentini hanno portato a casa la seconda vittoria stagionale, ancora una volta contro una neopromossa.

Il 3-0 incassato a San Siro dal Milan, con i gol di Pulisic, Rabiot e Moreira, ha confermato la difficoltà contro le grandi. L’ultima partita, quella della sesta giornata, è stata più sofferta. Come si legge nel resoconto della sesta giornata di Serie A, il Bologna è passato con un’acrobazia di Orsolini su cross di Cambiaghi. Il Lecce ha trovato il pari con Fatah dopo un errore in uscita di Pessina, ma Enem ha firmato il 2-1 al 76′ ancora su assist di Cambiaghi. Nel finale Geubbels ha avuto la palla del 2-2 dopo un altro errore di Pessina, ma ha calciato fuori da pochi passi. Un’occasione sprecata che pesa, perché in classifica il Lecce ha 6 punti.

Tiago Gabriel, il gioiello da blindare

Tra le novità di mercato, il caso più rilevante riguarda il difensore portoghese classe 2004. Il club salentino ha prolungato il suo contratto fino al 2030, come spiega l’articolo sul rinnovo di Tiago Gabriel. Il giocatore era stato confermato nell’ultima sessione estiva nonostante l’interesse di diverse società. Il Milan si era mosso con decisione, ma si sarebbe fermato a 20 milioni di euro, contro una valutazione salentina di 30. Anche Juventus e Roma avevano raccolto informazioni, con meno convinzione.

In estate erano state citate pure le piste inglesi, in particolare quella del Crystal Palace, oltre a Bournemouth e Brentford. Si erano affacciati anche Benfica, Barcellona e Napoli. Il Lecce, però, aveva sempre chiesto tra i 25 e i 30 milioni. Con il nuovo accordo il presidente Saverio Sticchi Damiani ha più forza nelle trattative: eventuali nuovi assalti potrebbero arrivare a gennaio o a fine stagione. Nel frattempo Tiago Gabriel è già un punto fermo della difesa, con un gol a Venezia e uno al Monza.

Il caso Banda e gli altri movimenti

Un’altra vicenda ha segnato l’estate dei giallorossi. Lameck Banda non si era presentato al ritiro del 21 luglio e per oltre due settimane nessuno era riuscito a contattarlo, né il club né i suoi agenti. Il direttore sportivo Stefano Trinchera aveva parlato di una situazione «molto anomala» e il presidente aveva espresso preoccupazione per il giocatore. L’ipotesi di una forzatura legata all’offerta dell’Al-Fateh era stata scartata. Poi lo zambiano è stato rintracciato e ha fatto sapere di stare bene, ma di non voler tornare a Lecce. Sulla vicenda era intervenuto anche l’ex attaccante Jeda, che aveva ricordato come il club meriti «rispetto. Sempre». Per i dettagli iniziali resta utile la ricostruzione sulla scomparsa di Banda, che nei mesi scorsi era stato uno dei protagonisti della corsa salvezza.

Il mercato ha riguardato anche il centrocampo. Omri Gandelman, decisivo lo scorso anno con i gol a Udinese e Cagliari, aveva trovato pochissimo spazio nelle prime giornate. Si era parlato di un interessamento del Maccabi Haifa, con il mercato israeliano aperto fino al 16 settembre. Sul fronte dei rinforzi, Ivan Ilic, arrivato dal Torino, si è già preso la scena sui calci piazzati, mentre in attacco si era lavorato anche a un’operazione per Alì Dembélé, sempre dal Torino.

Il peso della scorsa stagione e le prospettive

Per capire il momento del Lecce bisogna ricordare quanto è stata sofferta la salvezza ottenuta il 24 maggio. I salentini avevano sconfitto il Pisa a fine aprile, con Cheddira in lacrime dopo il gol decisivo, e avevano battuto il Sassuolo 3-2 con il gol di Stulic al 96′. Alla fine hanno chiuso davanti alla Cremonese, retrocessa dopo il 4-1 contro il Como. Una permanenza in Serie A conquistata fino all’ultimo minuto, che ha tolto pressione ma non ha cancellato i problemi di una rosa che gli osservatori valutavano con qualche interrogativo in ottica salvezza.

Le news dalle prime sei giornate dicono che il Lecce sa farsi valere contro le squadre di pari livello, come nelle vittorie su Venezia e Monza, ma fatica quando l’avversario alza il ritmo. Le sconfitte con Bologna e Cagliari sono maturate anche per episodi e errori individuali, e a Via del Mare è mancata la cattiveria sotto porta. Con un nucleo come Falcone, Tiago Gabriel e Coulibaly, e con Ilic a dare qualità sulle palle ferme, Di Francesco ha però basi su cui costruire. Il calendario dirà presto se questa squadra potrà ripetere il cammino della scorsa primavera o se dovrà evitare un’altra volata salvezza.