Roma
Aggiornato Mer 27 Mag 2026 alle 08:48La stagione della Roma si è conclusa con un finale da sogno che poche settimane fa sembrava quasi impossibile: i giallorossi hanno conquistato la qualificazione alla Champions League, agganciando il treno europeo all’ultima curva del campionato. Una rimonta straordinaria, costruita partita dopo partita in un finale di stagione ricco di colpi di scena, tensioni interne e prestazioni di altissimo livello.
La volata Champions: da outsider a qualificata
Le ultime settimane di Serie A hanno visto la Roma protagonista assoluta di una delle rincorse più emozionanti degli ultimi anni. Tutto è cambiato a partire dalla vittoria per 4-0 sulla Fiorentina all’Olimpico, che aveva rilanciato le ambizioni europee dei giallorossi portandoli a un solo punto dalla Juventus quarta. Da quel momento, la squadra di Gian Piero Gasperini non si è più fermata.
Decisiva è stata la vittoria nel derby contro la Lazio alla penultima giornata, con Mancini protagonista assoluto con una doppietta di testa che ha regalato tre punti fondamentali. Poi, nell’ultima giornata, il 2-0 al Verona ha completato l’opera, mentre il Milan crollava clamorosamente in casa contro il Cagliari. I rossoneri, che sembravano avere la qualificazione in cassaforte, sono stati superati sia dalla Roma che dal Como, scivolando al sesto posto in una delle debacle più sorprendenti della stagione.
Un ruolo chiave in questa cavalcata finale lo ha avuto Donyell Malen, arrivato a gennaio e subito diventato il punto di riferimento offensivo della squadra. L’olandese ha chiuso il campionato con numeri importanti, risultando spesso decisivo nei momenti più delicati, come nella rocambolesca vittoria a Parma — con rigore contestatissimo oltre il decimo minuto di recupero — che aveva tenuto vive le speranze europee dei capitolini in un momento cruciale della stagione.
Le tensioni interne: il caso Ranieri-Gasperini
Il cammino verso la Champions non è stato privo di ostacoli, e non solo sul campo. A metà aprile, Trigoria era diventata teatro di uno scontro interno destinato a fare rumore: le frizioni tra Gasperini e il senior advisor Claudio Ranieri erano esplose pubblicamente, mettendo a rischio la stabilità del club in un momento delicatissimo della stagione.
Tutto era iniziato con le dichiarazioni di Ranieri nel pre-partita di Roma-Pisa, in cui il dirigente aveva risposto alle critiche velate del tecnico sul mercato, rivendicando la condivisione delle scelte. Gasperini aveva poi rotto il silenzio in conferenza stampa, dichiarando di non aver mai avuto feeling con il direttore sportivo Massara sul piano tecnico, pur escludendo tensioni personali. Il punto più basso era stato raggiunto quando l’allenatore di Grugliasco aveva lasciato la sala stampa in lacrime, visibilmente provato da una settimana di polemiche.
La società aveva quindi deciso di interrompere il rapporto con Ranieri prima della fine della stagione, pubblicando un comunicato ufficiale in cui ringraziava il tecnico per il contributo dato alla Roma. L’addio di Ranieri era stato brusco e immediato, con lo stesso ex allenatore che aveva poi precisato all’Ansa come la rescissione fosse dipesa da una determinazione unilaterale della società. Un finale amaro per chi aveva salvato la Roma nella stagione precedente e ne aveva poi guidato la transizione verso il nuovo corso.
Il mercato estivo: la Roma si prepara alla Champions
Con la qualificazione alla Champions League ormai in tasca, la Roma guarda già al futuro con ambizione. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, il tecnico Gasperini e il direttore sportivo Massara — il cui futuro al club resta comunque in bilico dopo le frizioni con l’allenatore — starebbero lavorando a una vera e propria rivoluzione della rosa in vista della stagione 2026-2027.
Tra i nomi accostati ai giallorossi spicca quello di Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juventus che potrebbe lasciare i bianconeri proprio a causa della loro mancata qualificazione europea. L’ipotesi sembrava fantascienza fino a poche settimane fa, ma con la Roma in Champions e la Juventus fuori, lo scenario si è ribaltato completamente. Vlahovic rappresenterebbe un investimento importante a livello di ingaggio, ma potenzialmente sostenibile con gli introiti della massima competizione europea.
Non è l’unico profilo sul taccuino giallorosso. Il ritorno di Franck Kessié in Serie A è un’altra suggestione concreta: il centrocampista ivoriano, in scadenza di contratto con l’Al-Ahli, sarebbe attratto dalla prospettiva di ritrovare Gasperini, che lo aveva già allenato e valorizzato all’Atalanta. La Roma è considerata il club più avanti nella corsa, forte del rapporto speciale tra il tecnico e il giocatore. Sullo sfondo resta anche la pista che porta a Teun Koopmeiners, possibile pedina di scambio nell’ambito di un’operazione con la Juventus che coinvolgerebbe il difensore Ndicka.
La Roma che si prepara ad affrontare la Champions League è dunque un cantiere aperto, con una base solida su cui costruire e tante operazioni in entrata e in uscita da definire. La qualificazione europea, conquistata con carattere e rimonta, è il punto di partenza di un progetto ambizioso che Gasperini vuole plasmare a propria immagine, con la piena fiducia della proprietà Friedkin alle spalle.