Avellino
Aggiornato Mar 12 Mag 2026 alle 13:07La stagione dell’Avellino in Serie B 2025-2026 è stata un viaggio tormentato, fatto di alti e bassi, cambi di panchina e colpi di mercato. Le ultime notizie sui biancoverdi irpini raccontano di una squadra che ha lottato per tenersi lontana dalla zona playout, con risultati alterni e qualche episodio extra-campo che ha tenuto banco sui media sportivi.
Un campionato difficile: dalla crisi al cambio di guida tecnica
Il cammino dell’Avellino in questa Serie B è stato tutt’altro che lineare. La squadra campana ha cambiato allenatore nel corso della stagione: a febbraio 2026, Davide Ballardini ha preso il posto di Raffaele Biancolino, legandosi al club fino al termine dell’annata. L’esordio del nuovo tecnico è arrivato nella difficile trasferta contro la Reggiana, con la squadra che occupava una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla.
Uno dei momenti più bui era arrivato a inizio marzo, quando l’Avellino era stato travolto 4-0 dal Venezia in casa dei lagunari, con la partita compromessa già al 34′ dall’espulsione di Tutino. La squadra era rimasta addirittura in nove uomini nel finale per il rosso a Le Borgne, subendo le reti di Dagasso (doppietta), un autogol di Reale e Busio. Un risultato pesante che aveva lasciato i biancoverdi in quattordicesima posizione con 28 punti, con la zona playout pericolosamente vicina.
Ballardini ha però saputo dare una scossa al gruppo. A metà marzo, l’Avellino ha ottenuto una preziosa vittoria per 2-1 sul campo della Virtus Entella a Chiavari, complicando ulteriormente la classifica dei liguri. A firmare il successo erano stati Russo al 22′ e Cancellotti al 25′, con la rete della bandiera dell’Entella arrivata solo al 93′ con Tiritello. «I ragazzi migliorano costantemente e ci tengono molto», aveva dichiarato Ballardini a fine gara, pur ammettendo che nel secondo tempo la squadra aveva «finito con troppa timidezza».
Izzo, il rinforzo di gennaio e la vicenda extra-campo
Sul fronte del mercato, la grande novità invernale per gli irpini è stato l’arrivo di Armando Izzo, difensore esperto che ha lasciato il Monza a titolo definitivo a gennaio 2026 dopo una rottura insanabile con il club brianzolo, maturata a poche ore da una sfida importante contro il Frosinone. Per Izzo si è trattato di un ritorno sentimentale in Irpinia, avendo già indossato la maglia biancoverde in passato prima di intraprendere la sua carriera ai massimi livelli con Genoa, Torino e Monza, dove aveva collezionato 103 presenze e 5 reti.
Il difensore napoletano, che ha festeggiato il suo 34° compleanno poco dopo l’arrivo ad Avellino, ha dovuto fare i conti con un infortunio muscolare che ne ha ritardato l’esordio. Non sono mancate le polemiche social: un tifoso irpino lo aveva punzecchiato su Instagram scrivendo di non volerlo vedere «prendere la pensione» ad Avellino. La risposta di Izzo era stata secca e orgogliosa: «Nessuno mai mi ha regalato niente amico mio, sabato ti aspetto allo stadio». Una volta recuperato, il difensore ha però dovuto fare i conti con le difficoltà della squadra: contro il Palermo è stato espulso nel finale di primo tempo, lasciando i compagni in dieci nella ripresa di una gara poi persa 2-0 al Barbera, con reti di Palumbo e Ranocchia.
A fine stagione, Izzo ha fatto parlare di sé anche per vicende personali: il difensore ha annunciato pubblicamente sui social una pausa di riflessione dalla relazione con Raffaella Fico, precisando che la decisione non rappresenta «in alcun modo un ritorno con la mia ex moglie» e chiedendo rispetto per tutte le persone coinvolte in un momento che ha definito «complesso ma necessario per fare chiarezza dentro me stesso».
La corsa salvezza e il quadro della Serie B
Nel contesto generale della Serie B 2025-2026, l’Avellino ha navigato per gran parte della stagione nella parte medio-bassa della classifica, lontano sia dalla zona playoff che da quella più pericolosa. La squadra aveva mostrato buone intuizioni già nelle prime giornate — memorabile il successo per 2-1 sul Monza al Partenio-Lombardi nella terza giornata, con un autogol di Azzi e una rovesciata spettacolare di Russo all’87’ — ma la continuità è mancata.
In alto, la lotta per la promozione diretta ha visto protagoniste Venezia, Frosinone e Monza, con Palermo a inseguire. Il successo del Palermo sull’Avellino a Pasqua ha permesso ai rosanero di mettere pressione alle prime della classe, con Frosinone e Palermo che non hanno sbagliato nel turno festivo. Per i biancoverdi irpini, invece, la priorità è rimasta quella di chiudere la stagione in tranquillità, lontano dai playout, capitalizzando il lavoro di Ballardini e l’esperienza di un gruppo che, nonostante le difficoltà, ha dimostrato di saper reagire nei momenti più complicati.