Il duopolio dell'Azzurro e del murciano sta scatenando le previsioni di tutti
La grande rivalità tra Jannik Sinner, appena diventato numero 1 del mondo, e il suo grande avversario Carlos Alcaraz sta dominando il tennis maschile negli ultimi anni ed è diventata argomento di discussione per tutti. Alcaraz sta già scalando rapidamente la classifica dei più grandi di sempre: la sua vittoria agli Australian Open di gennaio gli ha consegnato il settimo Slam a soli 22 anni.
Sinner, dal canto suo, può vantare due titoli agli Australian Open, uno agli US Open e il suo primo trionfo a Wimbledon, ottenuto proprio battendo Alcaraz in finale l’anno scorso. Inoltre il suo Sunshine Double senza perdere set, seguito dalla vittoria a Monte Carlo, ha lasciato tutti a bocca aperta.
Il vulcanico ex numero 18 del mondo Benoit Paire ha azzardato una previsione su chi, alla fine della carriera, conquisterà più titoli del Grande Slam. In una intervista a Tennis 365 il francese si è sbilanciato sulla sfida tra i due fenomeni: “Direi che Sinner vincerà più Slam di Alcaraz. Penso che sia estremamente solido sul cemento e abbia una mentalità leggermente più concentrata e determinata. Vuole vincere tutto, ed è questa la vera differenza rispetto ad Alcaraz. Può darsi che mi sbagli, non lo so, ma è ciò che penso”, ha evidenziato Paire.
“In futuro sarà una battaglia epica tra questi due. Spero che emergano anche altri giocatori, come Joao Fonseca, ma al momento il tennis maschile ruota intorno a loro”, ha detto senza fronzoli Paire. “Ho giocato contro Juan Carlos Ferrero durante la mia carriera e lui mi disse una volta: ‘Devi guardare questo ragazzo, perché è davvero forte’. Dopo appena un anno Alcaraz era già ai massimi livelli, e abbiamo visto tutti quanto fosse bravo. È maturato a una velocità impressionante e ha già ottenuto risultati straordinari. A 22 anni ha già vinto diversi Slam: è qualcosa di speciale”.
“Penso che Alcaraz possa provare a inseguire i record di Novak Djokovic, e ritengo sia possibile. L’unico punto interrogativo per me resta quello mentale. Si vede che gli piace anche divertirsi, e a volte questo può creargli qualche difficoltà psicologica. Quindi non sappiamo come sarà Alcaraz tra dieci anni”.
Sinner è invece molto più centrato: “Per me è incomprensibile come si possa essere così professionali in modo costante, vivere sempre in quel “tunnel”. Vinci uno Slam e il giorno dopo uno come Djokovic sta già pensando al successivo. Non riesco a crederci. Se io vincessi uno Slam, non mi si vedrebbe per un anno intero: sarei troppo impegnato a festeggiare!”.