Verona
Aggiornato Dom 17 Mag 2026 alle 17:13La stagione dell’Hellas Verona si è rivelata un calvario senza fine, culminata con una retrocessione in Serie B che appare ormai matematicamente certa. Le ultime notizie sul club scaligero raccontano di una squadra che ha lottato per tutta la stagione senza mai riuscire a invertire la rotta, pagando a caro prezzo un avvio disastroso e un cambio in panchina che non ha prodotto i risultati sperati.
Alla giornata 32 di Serie A, il Verona di Paolo Sammarco — subentrato ad interim a Paolo Zanetti a febbraio — si trova all’ultimo posto in classifica con soli 18 punti, a pari merito con il Pisa. La distanza dalla quartultima posizione è di 9 punti, con sole sei giornate ancora da disputare: la salvezza è diventata un miraggio quasi impossibile da raggiungere. L’ultima sconfitta, arrivata sabato 11 aprile sul campo del Torino per 2-1, ha ulteriormente complicato una situazione già disperata. I granata di Roberto D’Aversa si sono portati in vantaggio al 6′ con Giovanni Simeone, il Verona ha trovato il pareggio con Bowie al 38′, ma nella ripresa Cesare Casadei ha firmato il gol decisivo al 50′ che ha condannato i gialloblù.
Una stagione da dimenticare: il crollo dell’Hellas
Il percorso del Verona in questa Serie A è stato segnato da una serie impressionante di risultati negativi. Già nelle prime giornate la squadra mostrava evidenti difficoltà, raccogliendo appena 3 punti nelle prime sei giornate e restando stabilmente in zona retrocessione. La sconfitta in extremis contro l’Inter, decisa da un autogol al 94′, aveva fatto emergere anche polemiche arbitrali roventi, con il tecnico Zanetti furioso per la mancata espulsione di Yann Bisseck per un fallo su Giovane.
Il cambio in panchina, con l’esonero di Paolo Zanetti a inizio febbraio dopo il pesante 4-0 subito in casa del Cagliari, non ha sortito gli effetti sperati. Sammarco, promosso dalla guida della Primavera, ha cercato di dare una scossa a un gruppo in evidente difficoltà, ma i risultati non sono migliorati in maniera significativa. Nelle settimane successive il Verona ha continuato ad accumulare sconfitte: contro il Napoli (salvato da Lukaku al 96′), contro il Milan (3-0 senza storia), contro il Bologna (rimontato 3-2 in casa), contro il Genoa (2-0), contro l’Atalanta (1-0) e infine contro il Torino nell’ultima giornata disputata.
Tra i pochi lampi positivi della stagione spicca la vittoria nel derby salvezza contro la Fiorentina a dicembre, decisa dalla doppietta di Gift Orban, e il pareggio strappato all’Udinese in casa. Ma episodi isolati che non hanno mai dato continuità a una squadra strutturalmente fragile, incapace di trovare solidità difensiva e concretezza offensiva.
Il futuro: la Serie B si avvicina
Con 18 punti e sei giornate alla fine, la matematica lascia ancora aperto uno spiraglio teorico, ma la realtà racconta di una squadra che difficilmente riuscirà a compiere il miracolo necessario. L’analisi dei calendari pubblicata a inizio aprile mostrava come il Verona dovesse affrontare avversari come Milan, Juventus e Inter nelle ultime giornate, un percorso proibitivo per una squadra in queste condizioni.
La storia recente del club scaligero, del resto, è costellata di salvezze sofferte: nelle ultime stagioni il Verona si era salvato una volta all’ultima giornata, una volta allo spareggio e una volta alla penultima. Questa volta, però, il margine accumulato dalle squadre che si trovano sopra in classifica sembra troppo ampio per essere colmato. Parma (35 punti), Genoa (33) e Fiorentina (32) hanno tutte un vantaggio considerevole, e persino Cagliari (33 dopo la vittoria sulla Cremonese), Cremonese (27) e Lecce (27) sembrano in una posizione più favorevole.
Sul fronte del mercato, il club aveva cercato di rinforzarsi a gennaio con l’acquisto dell’attaccante brasiliano Isaac Aguiar Tomich dall’Atlético Mineiro, un giovane di 21 anni che aveva firmato fino al 2029. Un investimento sul futuro che rischia però di concretizzarsi in Serie B. Anche il talento di Giovane, il brasiliano classe 2003 che aveva attirato le attenzioni di Inter, Milan e Napoli con prestazioni di alto livello, potrebbe non bastare a salvare la stagione. L’interesse delle big italiane per il giovane attaccante era emerso già a novembre, con il Verona che aveva fissato una valutazione di almeno 10 milioni di euro per il suo cartellino.
Il Verona si avvicina dunque alla resa dei conti finale con la consapevolezza amara di aver vissuto una stagione al di sotto delle aspettative, nonostante i tentativi di reagire e i cambi tecnici operati dalla dirigenza. La Serie B sembra destinazione quasi certa, e il club dovrà ora pianificare con attenzione la ricostruzione per tentare di tornare rapidamente nella massima serie.