José Mourinho

Aggiornato Mar 08 Set 2026 alle 14:42

Le ultime notizie su José Mourinho raccontano di un tecnico tornato prepotentemente al centro della scena calcistica europea, stavolta sulla panchina del Real Madrid per la sua seconda avventura in Spagna. Dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni, il club madridista ha ufficializzato il ritorno dello Special One a giugno 2026, affidandogli un contratto triennale fino al 2029. Una scelta voluta fortemente da Florentino Pérez, rieletto presidente dei Blancos con un netto margine sul suo sfidante, che ha costruito attorno a Mourinho un mercato estivo ambizioso con gli arrivi di Konaté, Bernardo Silva, Cucurella e Dumfries.

Il ritorno al Real Madrid e la prima sconfitta stagionale

L’avvio di stagione aveva fatto ben sperare: sette punti nelle prime tre giornate, con vittorie convincenti sulla Real Sociedad per 4-1 e sul Malaga per 4-0, in cui erano andati a segno Bellingham, Mbappé e Arda Guler. La macchina sembrava ben oliata, ma la quarta giornata ha portato la prima battuta d’arresto. Il Betis di Pellegrini si è imposto per 1-0 alla Cartuja grazie a un gol nel finale di Parrott, rendendo il tecnico cileno il primo allenatore a battere Mourinho in questa seconda esperienza madridista.

Nel post-partita, lo Special One non ha nascosto la sua frustrazione, pur riconoscendo i meriti degli avversari: ‘Per le sensazioni che ho avuto dalla panchina faccio fatica a spiegarmi questa sconfitta, perché collettivamente abbiamo giocato molto bene. Avremmo meritato di vincere, ma meritare non porta punti’. Mourinho ha anche ricevuto un cartellino giallo, giustificato a suo dire dall’essersi alzato per soccorrere un giocatore del Betis che ‘sembrava fosse morto’. Ha poi puntato il dito sull’astuzia degli avversari: ‘I giocatori del Betis sono più furbi di quelli del Madrid, che sono più ingenui’, sottolineando come gli andalusi abbiano saputo sfruttare l’esperienza e il calore del pubblico di casa.

Sul fronte mercato, tra le ultime news che riguardano il tecnico portoghese, spicca il possibile arrivo di Marcelo Brozovic. Il centrocampista croato, svincolato dopo l’esperienza all’Al Nassr, sarebbe stato proposto direttamente a Mourinho, che ne apprezza le qualità di regia e leadership. L’operazione, a parametro zero con un contratto di una sola stagione, appare economicamente vantaggiosa, ma il Real Madrid vuole prima verificare le condizioni fisiche del trentaquattrenne dopo gli anni trascorsi in Arabia Saudita.

Il capitolo Benfica: da Lisbona a Madrid, passando per la Champions League

Prima di approdare nuovamente al Bernabéu, Mourinho aveva vissuto una stagione intensa sulla panchina del Benfica, club nel quale aveva iniziato la carriera da allenatore 25 anni prima. La presentazione a Lisbona era stata carica di emozione, con lo Special One che aveva promesso di riportare il club a vincere. L’esperienza portoghese, però, non aveva prodotto i risultati sperati sul fronte dei trofei nazionali, con il Porto dominante in campionato.

Il momento più esaltante era arrivato in Champions League: il Benfica aveva eliminato il Real Madrid in una serata storica, con il portiere Trubin che aveva addirittura segnato il gol del definitivo 4-2 in pieno recupero. Mourinho, al settimo cielo, aveva definito quella vittoria ‘di prestigio e fondamentale dal punto di vista economico’. Il cammino europeo era però proseguito con alterne fortune, culminando nei playoff contro lo stesso Real Madrid, dove Vinicius Jr. aveva scatenato un caso internazionale denunciando insulti razzisti da parte del giocatore del Benfica Prestianni. Mourinho aveva preso le distanze dalla stella brasiliana, invitandola a festeggiare con più rispetto, citando la leggenda Eusebio come simbolo di un club che non può essere associato al razzismo.

Quella doppia sfida contro il Real Madrid aveva rappresentato in qualche modo il preludio al clamoroso ribaltone estivo: Florentino Pérez, convinto di aver trovato nell’ex allenatore dell’Inter e della Roma l’uomo giusto per rilanciare le ambizioni dei Blancos dopo una stagione deludente, lo aveva strappato al Benfica per affidargli la guida tecnica della squadra più titolata d’Europa. Un cerchio che si chiude, o forse si riapre, per uno degli allenatori più vincenti e controversi della storia del calcio mondiale, che con il Real Madrid aveva già conquistato Liga, Coppa del Re e Supercoppa di Spagna nella sua prima esperienza tra il 2010 e il 2013.

Ora, con la prima sconfitta stagionale già alle spalle e un mercato che potrebbe ancora riservare sorprese come l’eventuale arrivo di Brozovic, le ultime notizie su Mourinho confermano che lo Special One è tornato al centro del calcio europeo con tutta la sua carica di polemiche, dichiarazioni forti e ambizioni smisurate. La stagione è ancora lunga e il Real Madrid punta a essere protagonista sia in Liga che in Champions League.