Kosta Runjaic
Aggiornato Lun 26 Ott 2026 alle 12:34Tra le ultime notizie della Serie A, la stabilità di Kosta Runjaic sulla panchina dell’Udinese è diventata un caso. In un campionato dove gli allenatori cambiano a ritmo sempre più rapido, il tecnico tedesco è oggi il secondo più longevo del torneo. Davanti a lui c’è soltanto Cesc Fabregas, al Como dal novembre 2023. Runjaic guida i friulani dal luglio 2024. Le novità di queste settimane confermano un tecnico solido, con un’identità riconoscibile.
Il tecnico più longevo dopo Fabregas, in una Serie A di continui cambi
Il quadro lo ha fotografato a metà settembre l’analisi sulle panchine di Serie A. Dietro Fabregas e Runjaic il panorama cambia radicalmente. Molti allenatori sono arrivati tra giugno e luglio 2025: Gasperini alla Roma, Chivu all’Inter, Pisacane al Cagliari, Di Francesco al Lecce, Alvini al Frosinone, Stroppa al Venezia e Cuesta al Parma. Spalletti alla Juventus e De Rossi al Genoa sono subentrati nell’autunno 2025. L’estate 2026 ha portato un’altra ondata: Abate al Torino, Aquilani al Sassuolo, Sarri all’Atalanta, Amorim al Milan, Gattuso alla Lazio, Juric al Monza e Allegri al Napoli. A settembre sono arrivati ulteriori cambi, con Vanoli di nuovo alla Fiorentina e Palladino al Bologna.
In questo contesto basta essere in carica dall’estate 2024 per risultare un decano. La continuità, scrive la stessa analisi, è diventata una merce rara. Per l’Udinese è un valore aggiunto. Il club aveva del resto scelto la linea della fiducia già nell’estate 2025, quando annunciò il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2027. L’accordo comprendeva anche il vice Przemyslaw Malecki e il collaboratore tecnico Alex Trukan. Il comunicato parlava di un percorso tecnico da rilanciare con «nuovi e ambiziosi traguardi».
L’avvio di stagione: il 3-2 al Monza di Juric
Il campo ha dato ragione a questa scelta anche in avvio di stagione. Il 29 agosto l’Udinese ha battuto 3-2 il Monza di Ivan Juric, neopromosso, ed è salita a quattro punti in classifica. I friulani sono passati in vantaggio con Piotrowski e sono stati raggiunti da Colpani. Nel finale di primo tempo hanno poi preso il largo con Kamara ed Ekkelenkamp. Nella ripresa il gol di Varela ha riaperto la gara, ma non è bastato ai brianzoli, ancora a zero punti.
Runjaic si è detto «molto felice per la vittoria», ottenuta contro una squadra che lotta e ha l’entusiasmo della neopromossa. Non ha però nascosto qualche rammarico: «Abbiamo concesso due gol evitabili» e «abbiamo mancato più di un’opportunità per il 4-1». Poi ha ribadito la linea di sempre: «Il nostro obiettivo base è la salvezza, all’Europa penseremo eventualmente». Juric, dal canto suo, ha parlato di un primo tempo «perfetto» ma di errori sui gol. Per questo, ha aggiunto, il Monza «deve essere più cattivo». Il racconto della sfida è nelle parole dei due allenatori.
Una filosofia fatta di pragmatismo, equilibrio e responsabilità
Il realismo mostrato a fine agosto non è una novità nel modo di comunicare del tecnico. Già nell’ottobre 2024, con l’Udinese terza dopo il 2-0 al Cagliari, aveva invitato a lavorare sui dettagli. Chi vuole sognare, diceva, «è libero di sognare». Nel gennaio 2025, dopo il 4-1 subito a Como, aveva ricordato che la squadra doveva ancora concentrarsi sulla salvezza e non era «ancora una squadra stabile».
Anche la scorsa stagione ha mostrato questo equilibrio. A dicembre 2025 Runjaic si era assunto la responsabilità della sconfitta per 2-1 contro il Genoa di De Rossi. In quell’occasione aveva parlato di ingenuità difensive e di un approccio sbagliato. Pochi giorni dopo, ripensando alla vittoria sul Napoli, aveva indicato nella costanza delle prestazioni la vera priorità: i risultati, spiegava, ne sono una conseguenza. Una visione che lui stesso definiva forse «troppo filosofica», ma che ha dato alla squadra una cornice chiara. Nel gennaio 2026, alla vigilia della trasferta di Como, aveva sottolineato che la crescita di un gruppo giovane si misura soprattutto sulla stabilità.
Il bilancio della sua prima stagione in Italia, come ricordato proprio alla vigilia di quella sfida, era di 12 vittorie, 18 pareggi e 8 sconfitte. Numeri da squadra concreta, difficile da battere e capace di restare a metà classifica. Il suo lavoro è sempre stato improntato a compattezza difensiva, lavoro di gruppo e attenzione ai giovani. Un profilo che il club aveva già indicato nel giugno 2024, quando lo scelse dopo l’esperienza al Legia Varsavia, dove aveva vinto una coppa nazionale e una supercoppa.
Con il contratto in scadenza nel giugno 2027, Runjaic è dunque uno dei pochi punti fermi di una Serie A in continuo movimento. Per le prossime news sull’Udinese, il suo percorso resterà uno dei temi da seguire, a partire dalla sfida quotidiana per consolidare la salvezza e capire fin dove può spingersi questa squadra.