Michele Di Gregorio

Aggiornato Ven 21 Ago 2026 alle 09:08

Le ultime notizie su Michele Di Gregorio raccontano di un portiere ormai ai margini del progetto Juventus, con il futuro sempre più lontano da Torino. L’arrivo ufficiale di Guglielmo Vicario dal Tottenham ha di fatto chiuso ogni porta per l’ex numero uno bianconero, costretto ora a cercare una nuova sistemazione in tempi rapidi. Un epilogo amaro per un giocatore che era arrivato alla Juventus nell’estate del 2024 come il miglior portiere della Serie A, fortemente voluto dall’allora direttore sportivo Giuntoli, che lo aveva paragonato ad Angelo Peruzzi.

Il percorso di Di Gregorio in bianconero è stato segnato da alti e bassi. Dopo una prima stagione più che discreta, la seconda annata si è rivelata complicata, tra errori pesanti e critiche sempre più feroci da parte della tifoseria. La papera nella sfida contro l’Inter, con il pallone che gli scivolò goffamente in rete su un cross deviato da Cambiaso, aveva scatenato una vera e propria bufera social, con insulti e persino minacce di morte nei confronti del portiere. Le reazioni dei tifosi dopo quella partita avevano mostrato quanto il rapporto con la piazza fosse ormai compromesso. Anche l’amichevole estiva contro l’Inter in Australia, con un nuovo errore decisivo, aveva accelerato la decisione del club di virare con decisione su altri profili.

Il futuro di Di Gregorio: Marsiglia in pole, Premier League sullo sfondo

Secondo le ultime novità, la destinazione più probabile per Di Gregorio resta l’Olympique Marsiglia, alla ricerca di un nuovo titolare dopo la partenza di Geronimo Rulli verso il Manchester City. Nelle ultime settantadue ore si sarebbero intensificati i contatti tra il club francese, la Juventus e l’entourage del portiere, con tutte le parti disponibili a portare avanti l’operazione. Le limitate possibilità economiche del Marsiglia renderebbero necessario un trasferimento in prestito, formula che la Juventus avrebbe accettato a condizione che il club acquirente si faccia carico interamente dell’ingaggio — vicino ai due milioni di euro netti a stagione. Lo stesso Di Gregorio avrebbe già dato la propria disponibilità al trasferimento in Francia.

Il suo agente Carlo Alberto Belloni ha avviato anche alcuni contatti con società inglesi, senza però registrare sviluppi concreti. La Premier League resta quindi uno scenario possibile ma ancora nebuloso. Da smentire invece le voci che lo avevano accostato al Torino: secondo quanto riportato, si tratterebbe di indiscrezioni fuori controllo, con Di Gregorio che non si sarebbe mai proposto ai granata né starebbe valutando un ritorno al Monza, club nel quale la sua carriera aveva preso il volo. La situazione aggiornata sul mercato del portiere conferma come la priorità del giocatore sia quella di vivere un’esperienza all’estero.

Il rebus del vice-Vicario e l’intreccio con il Palermo

La questione Di Gregorio si intreccia ora con un altro nodo di mercato in casa Juventus: chi sarà il vice di Vicario nella stagione 2026-2027? La risposta potrebbe arrivare da una direzione inaspettata. Il Palermo, dopo l’infortunio alla spalla di Jesse Joronen in Coppa Italia contro il Lecce, si è mosso immediatamente per trovare un nuovo portiere titolare, effettuando un sondaggio per Mattia Perin. Il veterano bianconero, che da tempo cerca continuità, sarebbe tentato dalla prospettiva di giocare con regolarità, anche in cadetteria.

La Juventus ha risposto con un «no» condizionato: Perin potrebbe partire verso la Sicilia solo se prima venisse definita la cessione di Di Gregorio. Se l’ex Monza dovesse trasferirsi al Marsiglia o altrove, il club bianconero valuterebbe un’offerta da circa due milioni per Perin. In caso contrario, con Perin che rimane, sarebbe proprio Di Gregorio a ricoprire il ruolo di secondo portiere, diventando il nuovo numero 12 alle spalle di Vicario. L’intreccio di mercato che coinvolge il Palermo ha dunque ribaltato gli scenari previsti fino a pochi giorni fa, consegnando a Spalletti un quadro tra i pali ancora tutto da definire.

Una storia, quella di Di Gregorio alla Juventus, che si avvia verso una conclusione lontana dai sogni con cui era iniziata. Arrivato come il migliore del campionato, promosso persino da Dino Zoff, il portiere classe 1997 lascia Torino tra le polemiche, con la speranza di rilanciarsi altrove e ritrovare quella serenità che in bianconero non ha mai davvero trovato.