Probabili formazioni
Aggiornato Lun 17 Ago 2026 alle 16:47Il calcio italiano entra nel vivo con l’avvio della Coppa Italia 2026-2027, che ha già regalato le prime emozioni del secondo turno. Tra le ultime notizie più rilevanti, spicca il debutto ufficiale di diversi allenatori sulla panchina delle rispettive squadre, con formazioni che cominciano a prendere forma in vista dell’inizio dei campionati. Le probabili formazioni di questa fase della competizione offrono già indicazioni preziose sulle scelte tattiche dei tecnici.
Coppa Italia: i grandi club all’esordio stagionale
La Lazio di Gennaro Gattuso ha fatto il suo debutto all’Olimpico contro il Mantova, con il tecnico calabrese che ha schierato un 4-3-3 con il tridente Noslin, Dia e Zaccagni. Gattuso si è detto soddisfatto del precampionato: “La squadra è cresciuta di partita in partita. Teniamo alla Coppa Italia”, ha dichiarato alla vigilia. Dall’altra parte, il Mantova di Modesto ha risposto con un modulo speculare, affidandosi a Gliozzi come punta centrale.
Altrettanto attesa era la sfida tra Genoa e Ascoli, con Daniele De Rossi al debutto ufficiale sulla panchina rossoblù. Il tecnico romano ha caricato i suoi con parole nette: “L’Ascoli è fastidiosissima, dobbiamo prepararla bene e passare il turno. È l’unico trofeo che ho vinto da calciatore, a Roma l’abbiamo festeggiato come se fosse la Champions League”. Il Grifone si è schierato con un 3-5-2 con Vitinha e Colombo in attacco, mentre Amorim ha agito da regista a centrocampo.
Grande curiosità anche per la Fiorentina di Fabio Grosso, protagonista di un mercato estivo straordinario orchestrato da Fabio Paratici con ben undici acquisti. I viola hanno affrontato il Benevento al Franchi con un 4-3-2-1 che vedeva Moise Kean come punta centrale, supportato da Atta e Gudmundsson. Il talento Mastantuono, arrivato in prestito dal Real Madrid, ha iniziato dalla panchina. Sul fronte delle ultime notizie di mercato, su Kean si registra l’interesse concreto del Como di Fabregas, pronto a mettere sul piatto circa 40 milioni di euro.
L’Udinese di Runjaic ha invece affrontato il Padova con grande determinazione, con il tecnico tedesco che ha sottolineato l’importanza della competizione: “La Coppa Italia è la strada più breve per l’Europa, vogliamo iniziare con il piede giusto”. I bianconeri hanno schierato un 3-4-2-1 con Davis prima punta, sostenuto da Zaniolo ed Ekkelenkamp.
Novità tattiche e debutti in panchina
Tra le news più interessanti di questo avvio di stagione, spiccano i debutti di diversi allenatori. A Verona, Marco Baroni è tornato sulla panchina dell’Hellas con l’obiettivo dichiarato di riportare i gialloblù in Serie A. Il tecnico ha schierato un 4-2-3-1 con Mulattieri come riferimento offensivo, dichiarando: “Sappiamo che non dobbiamo sbagliare principalmente nell’atteggiamento, nella voglia, nella dedizione”. Gli scaligeri hanno affrontato la Virtus Entella nel secondo turno, con la vincente che avrebbe poi incontrato il Cagliari ai sedicesimi.
Al Torino, Ignazio Abate ha esordito ufficialmente sulla panchina granata nella sfida di Ferragosto contro la Carrarese, optando per un 3-4-2-1 con Giovanni Simeone come punta di diamante. “Sono davvero felice di essere in una piazza così importante, so che le aspettative sono alte”, ha dichiarato il tecnico. Anche il Monza ha vissuto il suo battesimo ufficiale con Ivan Juric in panchina, opposto al sorprendente Avellino guidato da Alessandro Nesta, ex allenatore proprio dei brianzoli.
Novità assoluta anche ad Ascoli, dove Alessandro Diamanti ha vissuto il suo esordio da allenatore professionista sulla panchina del Cesena nella sfida contro il Sassuolo di Aquilani. Le parole del tecnico ex fantasista hanno colpito per la loro chiarezza: “Vorrei che fossimo una squadra fastidiosa. Una di quelle contro cui gli avversari alla fine dicano: questi sono fastidiosi”. Il Cesena si è presentato con un 4-3-3 con Shpendi come riferimento offensivo.
Sul fronte internazionale, da segnalare il Community Shield tra Arsenal e Manchester City, con Arteta che ha puntato su Havertz come punta centrale supportato dal trio Dowman, Odegaard e Tzolis. Maresca ha risposto con un 4-3-3 che vedeva Semenyo, Ait-Nouri e Marmoush nel tridente, con Haaland ancora indietro di condizione e inizialmente in panchina. Sullo sfondo, tiene banco la questione Rodri: il Barcellona insegue il centrocampista spagnolo con un’offerta da 70 milioni di euro, ma il City non ha alcuna intenzione di cedere il proprio capitano.
In Champions League, invece, occhi puntati sui preliminari con il Lione di Paulo Fonseca chiamato a ribaltare la sconfitta per 2-1 subita nella gara d’andata contro lo Sparta Praga. I francesi si sono affidati al tridente Abner, Openda e Fofana, con l’ex juventino chiamato a fare la differenza in una serata decisiva per il futuro europeo del club. Parallelamente, il Fenerbahce di Mourinho — pardon, il Real Madrid — no: il Fenerbahce ha affrontato lo Sturm Graz forte del 2-0 dell’andata, schierando il neo acquisto Lukaku in panchina e affidandosi a Talisca come prima punta, con Greenwood e Asensio a supporto.