Real Madrid

Aggiornato Gio 11 Giu 2026 alle 21:51

Il Real Madrid si appresta a vivere una delle estati di mercato più movimentate della sua storia recente, dopo una stagione da dimenticare conclusa senza titoli — la seconda consecutiva — tra crisi di spogliatoio, esoneri e risultati deludenti. Le ultime notizie dai Blancos parlano di una vera e propria rivoluzione, sia sul fronte tecnico che su quello del mercato.

Il grande colpo da 150 milioni e la rivoluzione della rosa

La bomba di mercato più recente porta la firma di Florentino Perez in persona: il presidente del Real Madrid, nel pieno della campagna per la riconferma alla presidenza, ha annunciato un acquisto imminente da 150 milioni di euro proveniente da un club di Champions League. Un nome ancora avvolto nel mistero, ma con alcuni indizi precisi: non si tratta di Michael Olise, Erling Haaland o Jeremy Doku, e il giocatore non arriva dalla Premier League. Le ipotesi più accreditate portano al PSG, fresco vincitore della Champions League, con i nomi di Vitinha e Joao Neves in cima alla lista. Entrambi centrocampisti moderni e giovani, rispondono perfettamente all’esigenza del Real di rinforzare un reparto che ha sofferto enormemente nell’ultima stagione. Circola anche il nome clamoroso di Pedri del Barcellona, suggestione che ricorderebbe l’operazione Luis Figo del 2000, anche se al momento resta più fantamercato che trattativa concreta.

Parallelamente, la rivoluzione della rosa madridista prevede almeno nove partenze eccellenti. In difesa saluteranno quasi certamente Dani Carvajal, David Alaba, Ferland Mendy, Fran García e Antonio Rüdiger, quest’ultimo in scadenza di contratto e già nel mirino della Juventus di Luciano Spalletti. A centrocampo sono dati in uscita Eduardo Camavinga — valutato intorno ai 50 milioni — e Dani Ceballos. In attacco, Rodrygo non sarà disponibile per diversi mesi a causa della rottura del legamento crociato subita a marzo, mentre il giovane Franco Mastantuono potrebbe essere ceduto in prestito, con la Serie A come possibile destinazione grazie al suo doppio passaporto. Da monitorare anche la situazione di Nico Paz: il talento argentino, ceduto al Como dove ha impressionato tutti, potrebbe tornare al Real grazie a un’opzione di recompra fissata a soli nove milioni di euro, cifra irrisoria rispetto al suo valore attuale stimato oltre i 65 milioni.

Una stagione da incubo: risse, infortuni e l’eliminazione dalla Champions

Per capire la portata della rivoluzione in atto, basta ripercorrere gli ultimi mesi del club madridista. La stagione era iniziata con Xabi Alonso in panchina, ma l’ex tecnico del Bayer Leverkusen è stato esonerato a gennaio dopo i problemi con lo spogliatoio, in particolare con Vinicius Junior. Al suo posto è arrivato Alvaro Arbeloa, che però non ha invertito la rotta: il Real ha chiuso il campionato alle spalle del Barcellona e soprattutto è stato eliminato dalla Champions League ai quarti di finale dal Bayern Monaco, in una partita memorabile all’Allianz Arena terminata 4-3, con il gol decisivo di Olise al 94′.

A rendere ancora più tesa l’atmosfera ci ha pensato la rissa tra Valverde e Tchouameni, esplosa durante gli allenamenti a Valdebebas. I due sono venuti alle mani per due giorni consecutivi, con Federico Valverde finito in ospedale per un trauma cranico. Il club ha aperto procedimenti disciplinari separati e ha inflitto a entrambi i giocatori una sanzione economica di cinquecentomila euro ciascuno. Un episodio che ha fatto il giro del mondo e che ha ulteriormente accelerato la decisione di cedere Tchouameni in estate. Sul fronte infortuni, oltre a Rodrygo, anche Thibaut Courtois ha vissuto un finale di stagione complicato, costretto a saltare i quarti di Champions per una lesione muscolare al quadricipite destro.

Chi siederà sulla panchina del Bernabeu?

Con Arbeloa destinato a non essere confermato, il Real Madrid è alla ricerca del nuovo allenatore. Il grande sogno di Florentino Perez rimane Jürgen Klopp, attualmente Head of Global Soccer in Red Bull, ma la strada appare complicata dopo le smentite ufficiali della società austriaca. In caso di fallimento su questo fronte, il presidente madridista avrebbe individuato in Massimiliano Allegri — attualmente al Milan — la principale alternativa, al terzo tentativo dopo i mancati accordi del 2019 e del 2021. Nelle ultime settimane ha fatto rumore anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di José Mourinho, che dividerebbe inevitabilmente la tifoseria: c’è chi vede nello Special One l’uomo giusto per riportare carattere e identità, e chi invece ritiene che il suo calcio appartenga a un’altra epoca.

Quello che è certo è che il Real Madrid si trova a un bivio storico. Dopo due stagioni senza trofei, con uno spogliatoio lacerato e una rosa da ricostruire quasi integralmente, le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro tecnico e dirigenziale del club più titolato d’Europa. Le ultime notizie dal mercato suggeriscono che Florentino Perez abbia già le idee chiare: un grande colpo in entrata da 150 milioni, una serie di cessioni importanti e un nuovo allenatore di peso. La nuova era dei Blancos è pronta a cominciare.