Real Madrid

Aggiornato Mar 08 Set 2026 alle 22:05

Il Real Madrid è tornato al centro della scena calcistica europea, tra risultati sul campo, movimenti di mercato e la nuova avventura di José Mourinho sulla panchina dei Blancos. Le ultime notizie raccontano di un club in piena fase di ricostruzione, con ambizioni dichiarate sia in Liga che in Champions League, ma anche con le prime difficoltà stagionali già all’orizzonte.

Mourinho e la prima sconfitta stagionale

La luna di miele tra lo Special One e il Real Madrid si è interrotta alla quarta giornata di Liga: i Blancos hanno ceduto al Betis per 1-0 alla Cartuja, con il gol decisivo firmato da Parrott nel finale. Manuel Pellegrini è così diventato il primo allenatore a battere Mourinho in questa sua seconda esperienza madridista. Le parole di Mourinho dopo la sconfitta hanno rivelato tutta la frustrazione del tecnico portoghese, che ha parlato di una partita meritata dai suoi ma non concretizzata: «Meritare non porta punti», ha ammesso filosoficamente. Mourinho ha anche spiegato il cartellino giallo ricevuto, sostenendo di essersi alzato dalla panchina perché un giocatore del Betis «sembrava fosse morto». La sconfitta arriva dopo un avvio promettente: sette punti nelle prime tre giornate, con vittorie convincenti su Espanyol, Real Sociedad e Malaga, quest’ultima con reti di Bellingham, Mbappé e Arda Guler.

Il ritorno di Mourinho al Bernabeu era stato ufficializzato a giugno, con un contratto triennale fino al 2029 voluto fortemente da Florentino Pérez, rieletto presidente per un nuovo mandato. Lo Special One aveva trovato ad attenderlo un mercato già in movimento: gli arrivi di Ibrahima Konaté, Denzel Dumfries e Bernardo Silva avevano subito alzato il livello della rosa, mentre il grande colpo da 150 milioni — a lungo avvolto nel mistero — aveva alimentato settimane di speculazioni prima che si concretizzasse l’acquisto di Yan Diomandé, il più costoso nella storia del club.

Mercato e intrecci con i club italiani

Le ultime notizie sul fronte del mercato raccontano di un Real Madrid molto attivo anche nei rapporti con la Serie A. Uno dei temi più caldi riguarda la Roma: secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo As, i Blancos starebbero monitorando con grande interesse Manu Koné, centrocampista giallorosso che Mourinho vorrebbe per colmare un possibile vuoto lasciato da Camavinga o Tchouaméni. L’interesse del Real per Koné mette in allarme Gian Piero Gasperini, che non vorrebbe privarsi del francese, ma la dirigenza romanista farebbe fatica a rifiutare un’offerta importante dopo aver già investito oltre 120 milioni in questa sessione di mercato.

Sempre sul fronte Roma, nelle scorse settimane aveva tenuto banco la pista Endrick: il giovane attaccante brasiliano, rientrato al Real dopo il prestito al Lione, era stato seguito con attenzione dai giallorossi, che avevano presentato un’offerta ufficiale per un prestito. La formula era quella classica già utilizzata dai Blancos in passato, ma la concorrenza di diversi club di Premier League ha reso la trattativa complicata.

Anche il Milan ha intrecciato i propri piani di mercato con quelli madridisti: i rossoneri di Ruben Amorim hanno valutato sia Brahim Diaz — già passato per Milano tra il 2020 e il 2023 — sia il giovane Franco Mastantuono, classe 2007 considerato un predestinato sin dai tempi del River Plate. Per quest’ultimo, il Real aveva indicato la via del prestito con diritto di riscatto e possibilità di riacquisto, sul modello di quanto fatto proprio con Brahim Diaz. Il possibile arrivo di Mastantuono al Milan resta una delle piste più suggestive di questa finestra di mercato, anche se i rossoneri preferirebbero evitare il prestito secco.

Sul fronte Champions League, il sorteggio di Monte Carlo ha riservato ai Blancos sfide di grande prestigio: l’Inter dovrà affrontare il Real Madrid in trasferta al Bernabeu nella fase campionato, mentre la Roma ospiterà i Blancos all’Olimpico. Un calendario che promette emozioni già a partire dall’8 settembre, data della prima giornata europea. La squadra di Mourinho si presenta all’appuntamento continentale con ambizioni dichiarate, consapevole però che la concorrenza — dal Barcellona di Rodri al PSG campione in carica — è di altissimo livello.