Vela
Aggiornato Mer 27 Mag 2026 alle 20:17La vela italiana sta vivendo uno dei momenti più entusiasmanti della sua storia recente, con una serie di novità e sviluppi che stanno ridisegnando il panorama della disciplina a livello nazionale e internazionale. Al centro di tutto c’è l’appuntamento più atteso: la 38ª America’s Cup, che si disputerà a Napoli nel 2027, un evento destinato a lasciare un segno indelebile nello sport azzurro.
America’s Cup a Napoli: Luna Rossa punta tutto sul 2027
L’ufficialità è arrivata nella primavera del 2025: Napoli ospiterà la Coppa America di vela nella sua trentottesima edizione. Le regate si svolgeranno nelle acque tra Castel dell’Ovo e Posillipo, in uno scenario che promette di essere tra i più suggestivi nella storia della competizione. Il premier Giorgia Meloni aveva accolto la notizia con entusiasmo, sottolineando come la scelta dell’Italia rappresenti «un riconoscimento all’identità stessa della nostra Nazione». Mack Dalton, sponsorship director di Emirates Team New Zealand, non ha avuto dubbi: «Napoli è una location perfetta. Il mercato italiano dell’America’s Cup è uno dei più grandi del mondo».
A dicembre 2025 è arrivata un’ulteriore svolta con la nascita dell’America’s Cup Partnership, una «storica alleanza» tra i cinque team storici della competizione: Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi e K-Challenge. Un’entità unificata pensata per garantire stabilità e crescita a lungo termine all’evento velico più antico del mondo. «Stiamo garantendo all’America’s Cup il ruolo di eccellenza dell’innovazione e dello sport professionistico per i decenni a venire», ha dichiarato Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand.
Sul fronte sportivo, Luna Rossa ha messo a segno un colpo di mercato straordinario ingaggiando Peter Burling, il timoniere neozelandese vincitore delle ultime tre edizioni della Coppa. «Sono davvero orgoglioso di entrare a far parte di Luna Rossa per la 38esima America’s Cup», ha dichiarato Burling, che nella sua carriera vanta anche un oro olimpico nel 49er ai Giochi di Rio 2016. Il CEO Max Sirena ha definito l’arrivo del velista classe 1991 un valore aggiunto «sportivo, tecnico e umano», capace di infondere nuova energia a tutto il team in vista della sfida più importante. Luna Rossa arriva a questo appuntamento con la voglia di riscattare le sconfitte del 2000 e del 2021, entrambe subite proprio contro Team New Zealand, e quella più recente nella finale della Louis Vuitton Cup 2024 contro Ineos Britannia.
Il lutto per Davide Tizzano, simbolo della vela e del canottaggio italiano
In questo contesto di fermento e attesa, il mondo della vela e dello sport italiano ha dovuto fare i conti con una perdita dolorosa. A fine dicembre 2025 è scomparso Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio e figura poliedrica dello sport azzurro, morto a soli 57 anni nella sua Napoli. Tizzano era stato protagonista di una carriera straordinaria che aveva attraversato due discipline: il canottaggio, con cui aveva conquistato due ori olimpici — a Seul 1988 nel quattro di coppia e ad Atlanta 1996 nel doppio insieme ad Agostino Abbagnale — e la vela, nella quale aveva raggiunto vertici altissimi.
Proprio nel mondo velico, Tizzano aveva scritto pagine memorabili: chiamato da Paul Cayard come grinder di prua del Moro di Venezia per l’America’s Cup del 1992, aveva contribuito alla conquista della Louis Vuitton Cup prima di cedere in finale ad America³. Nel 1993 aveva poi vinto il titolo mondiale nella classe Maxi Yacht con Blue Emeraude. La sua scomparsa ha privato lo sport italiano di una figura rara, capace di eccellere sia come atleta che come dirigente, e ha colpito in modo particolare proprio alla vigilia di un’America’s Cup che si disputerà nella sua città natale.
Le ultime notizie dalla vela nazionale: regate, giovani e inclusione
Mentre l’attenzione è proiettata verso il grande appuntamento del 2027, la vela italiana continua a produrre notizie e risultati di rilievo anche sul piano domestico. Il Lago di Garda si è confermato uno dei palcoscenici più vivaci, ospitando nel settembre 2025 la terza edizione del Trofeo Claudio, manifestazione dedicata alla classe Optimist e intitolata alla memoria del velista Claudio Brighenti. La Società Canottieri Garda Salò ha conquistato il titolo superando in finale il Circolo Velico di Ostia, in un evento che ha assunto un valore simbolico ancora più profondo grazie alla presenza dei figli di Brighenti durante la cerimonia di premiazione. La manifestazione ha fatto da preludio al Campionato Europeo di Team Racing Optimist 2026, assegnato proprio a Univela Campione del Garda, confermando il ruolo centrale della Lombardia nella vela internazionale giovanile.
Sempre sul Garda, il luglio 2025 aveva visto i fratelli Andrea e Matteo Viganò dominare la tappa nazionale di Formula 18, classe che ha rappresentato la palestra di campioni come Ruggero Tita — doppio oro olimpico nel Nacra 17 a Tokyo e Parigi — e Vittorio Bissaro, oggi flight controller di Luna Rossa per la Coppa America. Un filo diretto, dunque, tra la vela di base e i vertici mondiali della disciplina.
Non mancano le ultime notizie sul fronte dell’inclusione: alla Barcolana57 di Trieste, Allianz ha portato in acqua a bordo di Anemos II, guidata dai campioni Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi, anche un gruppo di persone con disabilità intellettiva grazie alla Fondazione Allianz UMANA MENTE. Un segnale concreto di come la vela possa essere strumento di integrazione e di valori condivisi, ben oltre i confini della competizione agonistica.