Vincenzo Italiano
Aggiornato Mer 10 Giu 2026 alle 13:40Vincenzo Italiano chiude una stagione intensa e ricca di emozioni alla guida del Bologna, confermandosi uno degli allenatori più interessanti del panorama italiano. Le ultime notizie lo vedono protagonista non solo sul campo, ma anche nelle scelte di mercato che plasmeranno il futuro rossoblù. Dopo un’annata che ha visto alti e bassi, il tecnico siciliano guarda avanti con ambizione, blindando i suoi uomini chiave e promettendo un Bologna più competitivo nella prossima stagione.
Italiano blinda Bernardeschi e promette un grande colpo
Al termine della stagione 2025-2026, conclusa con un amaro settimo posto che ha escluso il Bologna dalle coppe europee, Vincenzo Italiano ha blindato Federico Bernardeschi e annunciato la conferma di un altro big della rosa. «Mi stuzzica l’idea di lavorare a un passo diverso l’anno prossimo, per provare a restare insieme alle solite big», ha dichiarato il tecnico a fine stagione, dopo il 3-3 interno contro l’Inter. Bernardeschi, che ha ancora un anno di contratto, resterà a Bologna: il suo profilo tattico e associativo lo ha reso un punto di riferimento imprescindibile nel gioco rossoblù, come dimostra anche il rigore decisivo trasformato contro l’Udinese nel febbraio scorso.
Italiano ha sottolineato anche la crescita di Rowe, rivelatosi uno degli elementi più brillanti della rosa con reti pesanti come quella al Maradona contro il Napoli. Più incerta resta invece la posizione di Riccardo Orsolini: il capitano ha vissuto una seconda parte di stagione in chiaroscuro, con il contratto in scadenza nel 2027 entrato in una fase di stallo. Il «pezzo da novanta» confermato da Italiano potrebbe dunque non essere l’ala marchigiana, alimentando interrogativi su chi sarà il secondo big blindato dal tecnico.
La stagione si era del resto già complicata in primavera con la pesante eliminazione in Europa League per mano dell’Aston Villa, con un complessivo 7-1 tra andata e ritorno nei quarti di finale, un passivo che aveva condizionato anche la seconda parte del campionato. Prima di quella debacle, però, il Bologna aveva vissuto momenti esaltanti: la vittoria in rimonta a Vigo contro il Celta, definita da Italiano «una delle partite più belle da quando sono al Bologna», e soprattutto il percorso in Coppa Italia culminato con il trionfo in finale contro il Milan all’Olimpico di Roma.
Un anno tra trionfi, infortuni e alti e bassi
Il cammino di Italiano sulla panchina rossoblù nella stagione 2025-2026 è stato tutt’altro che lineare. A ottobre il tecnico era stato costretto a un ricovero ospedaliero per una polmonite batterica al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, con il vice Daniel Niccolini a guidare la squadra per alcune settimane. Il ritorno in panchina, avvenuto a inizio novembre, aveva coinciso con una ripresa di risultati che aveva riportato entusiasmo nell’ambiente.
Il Bologna aveva poi vissuto un dicembre intensissimo, raggiungendo la finale di Supercoppa Italiana dopo aver eliminato l’Inter ai rigori grazie al penalty decisivo di Ciro Immobile — tornato in campo dopo oltre tre mesi di stop per infortunio — prima di cedere al Napoli per 2-0 nella finalissima. «Nessun rimpianto, loro hanno meritato con una grande partita», aveva commentato Italiano a caldo, guardando già avanti.
Il girone di ritorno aveva poi alternato serie positive a momenti di difficoltà. Dopo un inizio 2026 deludente, con la sconfitta contro l’Inter a San Siro e il ko interno contro il Milan, il Bologna aveva trovato cinque vittorie consecutive tra campionato ed Europa League, salvo poi perdere slancio nel finale di stagione. La vittoria in extremis contro il Pisa, firmata da Odgaard al 90′, aveva rappresentato uno dei momenti simbolo di questa capacità di soffrire e vincere che Italiano ha sempre rivendicato come una delle qualità principali del suo gruppo.
Nonostante le difficoltà, il tecnico ha saputo mantenere la fiducia della società: il rinnovo contrattuale fino al 2027, annunciato a fine maggio 2025 dopo che il Milan aveva provato a strapparlo al Bologna, aveva sancito la continuità di un progetto tecnico solido. Ora, con la conferma di Bernardeschi e la promessa di un altro big in rosa, Italiano è pronto a rilanciare le ambizioni europee del club emiliano. L’obiettivo dichiarato è tornare a competere con le grandi, dopo una stagione che ha comunque lasciato in eredità la vittoria della Coppa Italia contro il Milan come trofeo più prezioso.