Paolo Vanoli

Aggiornato Dom 17 Mag 2026 alle 23:54

Le ultime notizie su Paolo Vanoli raccontano la storia di un allenatore che ha vissuto una stagione intensa e tormentata sulla panchina della Fiorentina, tra momenti di crisi profonda e una lenta, faticosa risalita. Arrivato a Firenze il 7 novembre 2025 per sostituire l’esonerato Stefano Pioli, Vanoli ha ereditato una squadra ultima in classifica con soli quattro punti, trovandosi subito a gestire una situazione d’emergenza senza precedenti nella storia del club gigliato.

La crisi più nera e la risalita della Fiorentina

Quando Vanoli si è presentato in conferenza stampa al suo arrivo, le sue parole erano state chiare e dirette: “Non ho paura”. Una dichiarazione d’intenti che però ha dovuto fare i conti con una realtà durissima. A metà dicembre 2025, dopo tre sconfitte consecutive in campionato — l’ultima delle quali contro il Verona in uno scontro diretto salvezza — la Fiorentina era ancora a zero vittorie in Serie A, con appena sei punti in quindici giornate. Un primato negativo assoluto nella storia del club, con 25 punti in meno rispetto alla stagione precedente. La squadra era finita in ritiro a tempo indeterminato al Viola Park, con i giocatori costretti a lasciare lo stadio scortati dalla Polizia dopo le furiose contestazioni del pubblico del Franchi.

In quel periodo si moltiplicavano le voci su un possibile esonero, con nomi come Davide Ballardini e Beppe Iachini indicati come possibili sostituti. La società, tuttavia, ha scelto di mantenere la fiducia in Vanoli, affiancandogli a gennaio il nuovo direttore tecnico Fabio Paratici. Una mossa che il tecnico ha accolto positivamente: “È arrivato Paratici, che porta competenza e ambizione”, ha dichiarato in conferenza stampa. Nel frattempo, sul campo, la situazione ha cominciato lentamente a migliorare. La vittoria in Conference League sulla Dinamo Kiev a dicembre ha rappresentato il primo segnale di ripresa, seguita da un filotto di risultati utili in campionato tra gennaio e febbraio — pareggio col Torino, vittorie contro Como e Pisa — che hanno permesso ai viola di agganciare la zona playout e poi di avvicinarsi alla salvezza diretta.

Non sono mancate le difficoltà anche nella gestione dello spogliatoio. Il caso del rigore contro il Sassuolo, con la lite in campo tra Kean, Mandragora e Ranieri, aveva evidenziato tensioni interne preoccupanti. Vanoli era intervenuto pubblicamente spiegando che il rigorista designato era Gudmundsson, il quale aveva però risposto con un post su Instagram smentendo di aver rifiutato di calciare. Un episodio che aveva alzato la tensione, ma che la squadra era riuscita a lasciarsi alle spalle.

Vanoli e le ultime news: Conference League e il caso Kean

Le ultime notizie su Vanoli riguardano la vigilia di Fiorentina-Rakow, andata degli ottavi di finale di Conference League. Il tecnico viola ha tenuto la consueta conferenza stampa pre-partita, ribadendo l’importanza della competizione europea: “La Conference è un trofeo importante che dobbiamo onorare e riuscire ad andare avanti il più possibile”. Vanoli ha anche sottolineato come la squadra polacca rappresenti un avversario insidioso, compatto difensivamente e pericoloso in transizione, con caratteristiche simili allo Jagiellonia affrontato in precedenza.

Sul fronte del campionato, il tecnico ha confermato la piena concentrazione sulla sfida europea, rimandando i pensieri alla Cremonese — prossimo impegno di Serie A — a partire dal venerdì successivo. Un segnale di come la Fiorentina stia cercando di gestire al meglio un calendario fitto di impegni, con la salvezza ancora da conquistare matematicamente e la coppa europea come obiettivo concreto.

Capitolo a parte merita Moise Kean, il centravanti che più di ogni altro ha incarnato le alterne fortune della stagione viola. Dopo un inizio difficile — a gennaio era stato escluso dalla lista dei convocati per una partita contro la Cremonese a causa di un accordo non rispettato con la società — l’attaccante si era riscattato con gol pesanti, diventando un punto fermo del progetto di Vanoli. Nelle ultime dichiarazioni del tecnico, Kean risulta ancora alle prese con un percorso di recupero da un infortunio che lo ha costretto a saltare la sfida col Parma e quella con il Rakow: “Stiamo portando avanti un percorso di recupero e lo valutiamo giorno per giorno. L’obiettivo è averlo a Cremona”.

La parabola di Vanoli alla Fiorentina resta una delle storie più emblematiche di questa stagione di Serie A. Dopo il pesante 3-0 subito a Udine a inizio marzo, il tecnico non aveva nascosto la sua amarezza: “Oggi siamo stati assenti dall’inizio alla fine, non abbiamo mai vinto una seconda palla”, ammettendo che il problema non era tattico ma di attitudine. Parole dure, ma oneste, che fotografano il percorso ancora incompiuto di una squadra che ha mostrato progressi evidenti rispetto al baratro di dicembre, senza però aver ancora trovato la continuità necessaria per dormire sonni tranquilli. Con la salvezza ancora da blindare e una Conference League da onorare, le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà il vero lascito di questa stagione per Paolo Vanoli e per la Fiorentina.