Brindisi

Aggiornato Gio 23 Apr 2026 alle 09:32

La storia recente della Valtur Brindisi racconta di una società in continua evoluzione, capace di attraversare stagioni difficili e ripartire con nuovi obiettivi. Dalle ultime notizie disponibili, il club pugliese si trova attualmente impegnato nel campionato di Serie A2, dopo la retrocessione dalla massima serie che aveva concluso un ciclo di dodici stagioni consecutive in LBA. Un percorso di ricostruzione che passa dal campo, dalla panchina e, purtroppo, anche dalle sanzioni del Giudice Sportivo.

Brindisi in A2: il cammino di Bucchi tra alti e bassi

Affidata la guida tecnica a Piero Bucchi, la Valtur Brindisi ha intrapreso la stagione in A2 con l’obiettivo dichiarato di puntare all’immediata risalita in Serie A. L’avvio non è stato dei più semplici: dopo un approccio difficile al campionato, la squadra ha trovato una certa continuità nelle prestazioni casalinghe, agganciando la zona play-in dopo quindici giornate. Bucchi ha più volte sottolineato l’importanza dell’esperienza e della continuità di lavoro come fattori chiave per il rendimento del gruppo.

“Il campionato dimostra che tutti possono perdere o vincere con chiunque”, ha dichiarato il tecnico bolognese, evidenziando l’equilibrio del torneo cadetto. La difficoltà in trasferta è rimasta uno dei nodi principali da sciogliere: l’unica vittoria esterna della stagione risaliva al 6 novembre contro la JuVi Cremona, mentre le successive uscite lontano dal PalaPentassuglia non avevano portato punti. Un problema strutturale che Bucchi ha cercato di affrontare puntando sulla gestione delle energie e sulla solidità del gruppo.

Per costruire una rosa competitiva, la società aveva operato con attenzione sul mercato estivo. Tra i colpi più significativi, l’ingaggio di Bryon Allen, guardia americana classe 1992 con una carriera vissuta sempre in doppia cifra realizzativa nei massimi campionati europei e non solo. Un giocatore di grande esperienza internazionale, capace di portare qualità e punti in una squadra che necessitava di soluzioni offensive affidabili. Contestualmente, era arrivata anche la firma di Niccolò De Vico, ala italiana con oltre cento partite in Legabasket Serie A alle spalle e tre stagioni da capitano a Torino, legato al club con un contratto fino al 2026.

Multe e provvedimenti disciplinari: un problema ricorrente

Le ultime notizie sul fronte disciplinare non sono incoraggianti. Il Giudice Sportivo ha inflitto alla Valtur Brindisi un’ammenda di 1.667 euro per offese e minacce collettive e frequenti nei confronti degli arbitri, con la aggravante di comportamenti tenuti sporgendosi dalle transenne. A questo si aggiunge un’ammonizione per il malfunzionamento della sirena dell’attrezzatura dei 24 secondi. Episodi che si inseriscono in un quadro più ampio di provvedimenti che hanno riguardato il club pugliese con una certa regolarità nel corso degli ultimi anni.

Guardando alle sanzioni della stagione precedente in LBA, la Happy Casa Brindisi aveva già collezionato diverse ammende: dalla multa da 2.880 euro per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara — incluso l’utilizzo di trombette e persino il lancio di uno sputo che aveva colpito il primo arbitro — fino alle sanzioni per offese frequenti nei confronti dei direttori di gara. Un trend preoccupante che la società non è riuscita ad arginare nemmeno dopo il cambio di categoria.

La questione del comportamento del pubblico e dei tesserati nei confronti degli arbitri rappresenta uno dei temi più delicati per il basket italiano in generale, ma Brindisi sembra essere tra le realtà più esposte a questo tipo di provvedimenti. Le novità sul fronte disciplinare si sommano alle difficoltà sportive, rendendo il percorso di rilancio del club ancora più impegnativo.

Un club in cerca di identità dopo la retrocessione

La retrocessione dalla Serie A aveva chiuso un’era per la franchigia pugliese, culminata in una stagione 2023-24 segnata da risultati negativi, cambi in panchina e tensioni interne. L’esonero di Dragan Sakota e la risoluzione consensuale del contratto con alcuni giocatori avevano rappresentato i segnali più evidenti di una crisi profonda, con la squadra che aveva chiuso il campionato in una posizione di classifica incompatibile con la permanenza nella massima serie.

Con Bucchi in panchina e un roster rinnovato, Brindisi ha provato a ripartire con una nuova mentalità. L’inserimento di giovani del vivaio, come Davide Buttiglione — guardia-ala classe 2006 cresciuta nel settore giovanile del club e legata alla società con un contratto biennale — testimonia la volontà di costruire un progetto sostenibile che guardi anche al futuro. Il diciottenne aveva già esordito in prima squadra nella stagione precedente, accumulando esperienza nelle serie minori prima di entrare stabilmente nelle rotazioni della squadra.

Le ultime notizie su Brindisi restituiscono l’immagine di un club che sta cercando di ritrovare la propria dimensione, consapevole che la strada per tornare in Serie A passa necessariamente da una crescita collettiva, sia sul parquet che fuori. La continuità di lavoro invocata da Bucchi, unita alla qualità dei giocatori ingaggiati, rappresenta la base su cui la Valtur prova a costruire il proprio futuro nel basket italiano.