Khvicha K’varatskhelia

Aggiornato Ven 05 Giu 2026 alle 10:29

La storia di Khvicha Kvaratskhelia con il Napoli si è conclusa nel gennaio 2025, ma il suo percorso continua a fare notizia. L’attaccante georgiano, arrivato in Campania nell’estate del 2022 per appena 13 milioni di euro dalla Dinamo Batumi, è diventato nel giro di pochi mesi uno dei calciatori più forti e ambiti d’Europa, prima di lasciare il club azzurro per approdare al PSG. Le ultime notizie su Kvara raccontano di un trasferimento che ha segnato profondamente il calcio italiano e di un trionfo europeo che porta anche la sua firma.

Dal Napoli al PSG: la storia di un addio annunciato

Le avvisaglie di una possibile partenza erano nell’aria già dalla primavera del 2024, quando l’agente del giocatore, Mamuka Jugeli, aveva pubblicamente aperto alla cessione dichiarando la volontà di lasciare Napoli. Il club partenopeo aveva risposto con fermezza, ribadendo che Kvaratskhelia non era sul mercato e che nessun agente avrebbe potuto decidere il futuro di un calciatore sotto contratto. Nonostante le tensioni, il georgiano rimase a Napoli per l’inizio della stagione 2024-2025, quella guidata da Antonio Conte.

Durante l’estate e l’autunno del 2024, le trattative per il rinnovo del contratto — in scadenza nel 2027 — si trascinarono senza trovare una soluzione definitiva. Il nodo principale era la clausola rescissoria: il Napoli non voleva scendere sotto i 100-120 milioni di euro, mentre l’entourage del giocatore ne chiedeva una da 60-80 milioni. Anche sull’ingaggio le distanze erano significative, con il club disposto ad arrivare a sei milioni netti a stagione e il giocatore che ne chiedeva almeno otto. Nel frattempo, PSG, Barcellona e Manchester United monitoravano con crescente interesse la situazione.

A dicembre 2024 arrivò anche un infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio destro, che tenne Kvara ai box per circa un mese. Fu l’ultimo capitolo della sua avventura napoletana: a gennaio 2025, la trattativa con il PSG si accelerò decisamente e la fumata bianca arrivò per una cifra di circa 70-80 milioni di euro. Vale la pena ricordare che, secondo quanto rivelato da Sky Sport, il Napoli aveva in precedenza rifiutato un’offerta da 100 milioni del Liverpool, che però voleva lasciare il giocatore in prestito in Campania per un’altra stagione prima di portarlo in Inghilterra.

Kvara campione d’Europa: il trionfo con il PSG in Champions League

Le ultime news su Kvaratskhelia parlano di un epilogo da favola: il 31 maggio 2025, il PSG ha conquistato la sua prima Champions League della storia, e l’ex attaccante del Napoli era in campo da protagonista. Nella finale di Monaco, il georgiano ha contribuito al successo parigino insieme a un gruppo ricco di ex Serie A: da Gianluigi Donnarumma ad Achraf Hakimi, passando per Fabian Ruiz e il capitano Marquinhos, già alla Roma nel 2012-2013.

Indossando la maglia numero 7 del PSG con un contratto fino al 2029, Kvara ha dunque realizzato quello che lui stesso aveva definito «un sogno» al momento della presentazione ufficiale come nuovo giocatore parigino nel gennaio 2025. Un sogno che si è concretizzato in tempi record: meno di sei mesi dopo il suo arrivo sotto la Tour Eiffel, il georgiano ha alzato al cielo la coppa dalle grandi orecchie.

Antonio Conte, che aveva vissuto l’addio del georgiano come un duro colpo, aveva commentato la cessione con parole significative: «Con le partenze di Kim, Osimhen, Zielinski e ora Khvicha abbiamo perso l’ossatura della squadra che ha vinto lo Scudetto, ma ora è un altro Napoli». Parole profetiche, visto che il Napoli ha poi conquistato il quarto scudetto della sua storia proprio in quella stagione, dimostrando che la squadra di Conte aveva le risorse per andare avanti anche senza il suo talento più cristallino.

La parabola di Kvaratskhelia resta una delle storie più affascinanti del calcio europeo recente: acquistato per una cifra irrisoria, esploso come uno dei migliori al mondo, ceduto per decine di milioni e infine campione d’Europa. Un percorso che testimonia la capacità del Napoli di valorizzare i talenti e, al tempo stesso, la difficoltà di trattenerli quando i grandi club europei bussano alla porta.